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10/06/2004

Dieta Blog, ma senza sport

di Antonio Sofi, alle 09:48

bilancia.jpgRiprendo la notizia da Carlo/Ubik.
Steve Rubel, PR e blogger, s’inventa un esperimento interessante, anche se poco scientifico. Per una settimana conduce una dieta informativa unicamente basata sui blog. Quello che scopre non è così rivoluzionario (qui un’analisi di Steve Outing): l’informazione che passa attraverso la blogosfera copre abbastanza bene le hard news, che rimbalzano molto velocemente sui blog, ma, data le sue caratteristiche di approfondimento e di riflessione, difficilmente disegna un panorama completo ed esaustivo. Ritorniamo al discorso della complementarità tra blogosfera e big media. I blog non esisterebbero (e forse non avrebbero senso) senza i big media (lo diceva anche Antonio Montanaro un paio di giorni fa a Napoli).
Una della considerazioni di Rubel mi pare interessante: la blogosfera produce una differente copertura informativa tematica: forte sulle hard news di carattere nazionale, e sullo spettacolo, scarsa sull’economia e soprattutto sullo sport.
Anche la blogosfera italiana non mi sembra faccia eccezione. Eppure abbiamo tre quotidiani sportivi e milioni di appassionati. Questione di spocchia, di sottovalutazione del tema, di già sovrabbondante produzione informativa di altri mezzi? O di cosa?


  • La dieta mediterranea non abita più qui
  • Giro di ronda (around the frigidaire)
  • Un blog per Gaucci (in risposta a Carlo Annese)
  • Diete

  • 20 Commenti al post “Dieta Blog, ma senza sport”

    1. tt
      giugno 10th, 2004 11:28
      1

      chi si pasce di sport non ha gran dimestichezza con la scrittura? può essere… ( te li immagini certi ultras – quelli che quando intervistati si capisce a malapena cosa intenderebbero dire – a destreggiarsi per iscritto?)

    2. Red Apple
      giugno 10th, 2004 12:19
      2

      stavo pensando la stessa cosa di tt: le notizie di economia e sport, così come siamo abituati a riceverle dai grossi media, hanno un taglio di scrittura alfa-numerico essenziale. Frasi corte e semplici per lo sport, numeri per l’economia. Anche se, soprattutto di economia si scrive tanto ma i livelli sono per gli addetti ai lavori ed è difficile renderla divulgativa, come invece si prestano ad essere le notizie di spettacolo, cultura ecc…

    3. antonio
      giugno 10th, 2004 14:17
      3

      faccio il bastian contrario, anche se sono in parte d’accordo 1) gli appassionati di sport sono solo ultras decerebrati? 2) al di là dei contenuti (un po’ a là Biscardi – ma se possibile peggio) nei forum/siti degli ultras c’è una produzione di discussioni spaventevole; 3) sarà il predominio culturale della Gazzetta dell Sport (anche il sito), per cui una notizia sportiva o è lì o non esiste?

      Va anche detto che non è che non esistano del tutto i blog che si occupano di sport… solo mi pare (è una impressione) che così come esce fuori dall'”esperimento” americano, anche in Italia ci sia una sproporzione netta e abbastanza eclatante tra la copertura sportiva dei big media e quella della blogosfera in generale. Ma potrei sbagliarmi. :)

      (provo a girare la domanda a Carlo Annese, che ne saprà sicuramente molto di più di tutti noi – mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensa)

    4. tt
      giugno 10th, 2004 14:53
      4

      piacerebbe saperlo anche a me. tanto più che, a parte la facile ironia sui tifosi del calcio, c’è tutta una serie di sport – meno considerati magari, ma assai fascinosi (vela, judo, scherma) – che non escludono cultura e idee. certo che scrivere di sport non è facile (dottore, non penserà di proporlo come prossimo tema, spero…). forse, lo spettacolo sportivo è preferibile viverlo in prima persona, che descriverlo?

    5. antonio
      giugno 10th, 2004 15:36
      5

      sai cosa? ci penso da molto tempo come tema possibile. anche considerato che: 1) molti pensano che “webgol” parli di calcio per via del “gol” :); b) ci sono gli europei di calcio tra pochissimo; c) sarebbe una ulteriore “scommessa comunicativa” – non è facile scrivere di sport evitando i luoghi comuni e ragionando in termini di “approfondimento”. Ma, per esempio, molti dei pezzi giornalistici più entusiasmanti che io abbia letto negli anni sono di cronaca sportiva, per non parlare dei grandi del passato, e di buona letteratura. Lo sport è perfetto ad esser raccontato: epica, competizione, colpi di scena, il destino, il caos che si cerca di controllare, la fortuna. Che dici, tt, non ti piace l’idea? :)

    6. reginadelsole
      giugno 10th, 2004 16:12
      6

      Perdonatemi l’empirismo, ma lo sport va agito come la dieta…anzi la dieta in senso stretto è triste da agire,facciamo uno strike contro le diete, propongo…
      chi ama lo sport ama il movimento, o attivamente, e qui ne giova anche per i tigliceridi e il cuore, oltre che il buon umore,o semiattivamente,attraverso gli occhi e le emozioni,fenomeno simile a quello delle arti, specie quelle visive,ma vuoi mettere le figurine in movimento che sudano per la vittoria di un simbolo per il quale respiri? Biscardi avrebbe già smesso di respirare da tempo…
      Sono quasi del tutto ignorante in campo di letteratura sportivatemo che abbia lo stesso effetto distorcente dei critici sull’arte, a ragliare commenti a causa della loro personale sterilità…

    7. tt
      giugno 10th, 2004 16:13
      7

      non ho mai pensato a provare a scrivere di sport. in effetti, fino a poco tempo fa, non avevo mai pensato a scrivere in genere. quindi, si può provare a fare tutto, nella vita. :-)
      (non mi affascina come tema, per ora…ma – e forse proprio per questo – so già che mi metterò a rimuginarci sopra, come al solito).

    8. Red Apple
      giugno 10th, 2004 16:16
      8

      Sport?? Calcio??
      Ovvero: come perdere tutte le lettrici con un post solo!!
      Sei sicuro di volerlo fare??? ;-))

    9. tt
      giugno 10th, 2004 17:18
      9

      non posso scrivere di sport
      perché nello sport il gesto l’azione
      prende il sopravvento sulla parola
      non posso scrivere di sport
      perché nello sport l’emozione
      si consuma nell’attimo in cui la si vive
      non riesco a scrivere di sport
      poiché mi sfugge la logica della competizione
      e la pratica sportiva
      come la intendo io
      è anacronistica
      individuale
      e
      poetica

    10. antonio
      giugno 10th, 2004 18:08
      10

      Via, via, una piccola sfida: proprio anacronistica e poetica, titti :)
      è vero che chi ama lo sport spesso ama più farlo che vederlo, ma il riferimento all’arte e ai critici d’arte non mi soddisfa: sport è trama, azione, emozioni, persone, sudore, aspirazioni, coraggio e viltà. Perchè non ti convincono le sue potenzialità narrative, reginadelsole? Al di là di Biscardi, insomma.
      Con me, poi, la psicologia negativa funziona alla perfezione! Non c’è niente di meglio per convincermi a fare qualcosa. :)

    11. Antonio
      giugno 11th, 2004 12:09
      11

      bene. io mi son convinto. toccherà convincere Enrico, cui, orrore!, non piace il calcio. Sarà dura.

    12. Claudia
      giugno 11th, 2004 17:44
      12

      Dire che a scrivere di sport in genere, ed in particolare di calcio, si cade in luoghi comuni, secondo me è un luogo comune tanto quanto dare ai tifosi di “decerebrati”.
      E’ vero, se ci si limita ad osservare quello che ci propone la tv terrestre (biscardi, controcampo) e a leggere i resoconti delle partite di calcio, si può cadere nell’errore di pensare che non sia possibile fare del buon giornalismo sportivo. Per fortuna non è così, perchè esistono anche trasmissioni, libri, approfondimenti che sono l’esempio lampante che si può scrivere di sport, e fare anche cose eccezionali. Vi consiglio di provare a guardare su Sky Sport la trasmissione “Lo scigurato egidio”(riprenderà a settembre in coincidenza con l’inizio del campionato di calcio, penso). Ecco l’esempio di come si sviluppano le puntate: in una puntata dell’ottobre scorso si parla di Brasile. Filo conduttore il libro “Futbol” di Alex Bellos. In programma un’intervista al grande cantautore brasiliano Gilberto Gil, attuale Ministro della Cultura del Brasile. In studio anche il sociologo Pippo Russo, mentre con il critico Tatti Sanguineti parla e discute del libro “Discorso su due piedi”, conversazione sul calcio di Enrico Ghezzi e Carmelo Bene.
      Questo è solo un esempio: per fortuna non esiste solo Biscardi. Anzi, personalmente credo che se si posseggono gli strumenti giusti, sia possibile tirar fuori cose meravigliose dal mondo dello sport. Basta passione.
      E… per quanto mi riguarda se si parla di sport e di calcio, avete acquistato una lettrice!!!

    13. gabryella
      giugno 12th, 2004 09:10
      13

      evvai con lo sport, antonio! mi piace la competizione e ancora di più la passione, l’enfasi e la polemica che corollano l’evento agonistico – se solo potessi immaginare di essere in grado di solleticare, coinvolgere e divertire 10 lettori 10 intorno agli sport che mi piacciono, mi farei anch’io pioniere..

      (escludendo il calcio però, che è già un must della comunicazione)

    14. floria/lorenza
      giugno 12th, 2004 10:27
      14

      Ho fatto sport a livello agonistico per dodici anni. Nel frattempo ho terminato il liceo classico, mi sono laureata e ho cominciato a insegnare: italiano, latino e greco, per la precisione. Scontato il riferimento a Pindaro e Omero, of course, se proprio vogliamo buttarla sul poetico e sull’erudito. Persino Leopardi ha scritto di sport, e di certo, lui, non aveva un gran fisico. Ma la faccenda e’ un’altra, e perdonatemi se dal giornalismo scivolo inesorabilmente nella letteratura. Ho fatto sport in prima persona, lo ripeto. E penso che certi momenti possano essere raccontati, debbano esere raccontati. Con un criterio diverso, magari, rispetto a quelli della Gazzetta dello Sport. Ma non facciamoci accecare dai pregiudizi, per favore.

    15. floria/lorenza
      giugno 12th, 2004 10:29
      15

      Aggiungo: e perche’ nel corso della discussione ci siamo dimenticati dell’economia? Forse perche’ troppo tecnica e difficile? E invece sarebbe una bella sfida “blogghizzare” l’informazione economica.

    16. Antonio
      giugno 12th, 2004 11:02
      16

      Claudia, ovviamente concordo. Lo sciagurato Egidio è una trasmissione meravigliosamente pensata e sviluppata. il libro di bene/ghezzi l’ho letto poco tempo fa e lo trovo, nel suo genere, delizioso: ne vorrei parlare. Pippo Russo è un amico, e chissà che non abbia voglia di dire la sua; il suo libro “Pallonate. Tic, eccessi e strafalcioni del giornalismo sportivo italiano Roma, Meltemi (2003)” tratto dalla divertente rubrica che teneva su Il Manifesto è un piccolo capolavoro di saggio divertente. Ma di esempi ce ne sarebbero molti di più. Grazie per l’appoggio e gli spunti. :)

    17. Antonio
      giugno 12th, 2004 11:06
      17

      gabryella: competizione, passione. L’idea della sfida, con i propri limiti, con gli altri, con il caos, l’indeterminato, che governa tutte i sport. Ma calcio compreso! :) anche lì, al di là delle buzzurraggini (e in quanto facente fortemente parte della nostra cultura, della nostra identità, in quanto italiani). O vogliamo lasciare il calcio in mano ai biscardiani? :)

    18. Antonio
      giugno 12th, 2004 11:09
      18

      floria/lorenza (mantengo la doppia identità che ti piace tanto :): sull’economia alzo veramente le mani, non saprei da dove iniziare. ma sullo sport ho pensato anche a te, ricordavo dei tuoi trascorsi agonistici… basket vero? Se ho tempo volevo scrivere qualcosa già oggi.. :)(lo ammmetto: Leopardi che scrive di sport probabilmente l’ho rimosso) :)

    19. n.
      giugno 12th, 2004 14:26
      19

      che non ci sia solo biscardi, mi pare lo si convenga un po’ tutti. aggiungo qualche nome di scrittori: galeano e soriano, jorge valdano. gente che ha usato i piedi per calciare il pallone e gente che i piedi li usa per camminare. tra i giornalisti sportivi ce n’è un bel po’ che scrivono bene: mura (che a giallodivino sta sommamente antipatico, ma scrive anche di roba da mangiare) crosetti, il già citato pippo russo e sempre sul manifesto matteo patrono. sul mio blog tentai qualche esperimento, in realtà dettato da emozioni calcistiche: la vittoria della roma sulla juve. per l’economia invece c’è un bel blog che si chiama sofia (http://sofia.splinder.it/) tenuto da un professore della mia ex(?) facoltà e università. abbastanza semplice e divulgativo. antò, al solito, mi cimenterò.

    20. tt
      giugno 12th, 2004 18:35
      20

      però se si fanno i nomi, non dimentichiamoci di Gianni Brera. mi sembra una buona occasione per ricordarlo.

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