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24/05/2004

Manoscritti blog

di Antonio Sofi, alle 18:49

indagine sui manoscritti di narrativa ricevuti (e non pubblicati) da un editore, di Silvia PertempiGiallodivino sta leggendo un saggio che sta ai primi posti della mia infinita lista di libri-da-comprare (90% dei quali finisce a prender polvere sugli scaffali in sconfortata attesa di esser letti). Si chiama Romanzi per il macero: indagine sui manoscritti di narrativa ricevuti (e non pubblicati) da un editore, ed è scritto da Silvia Pertempi per i tipi di Donzelli.

Nicola, a questo proposito, pone una domanda interessante, che io traduco così: “In che modo la diffusione e la presenza dei blog ha influenzato la scrittura e/o l’invio di manoscritti alle case editrici?“. La risposta, come nota lui stesso, è solo apparentemente semplice. In assenza – e forse nell’impossibilità di avere – dati empirici di qualsiasi genere (anche io chiedo a Jacopo di Marsilio Black, però) possiamo solo provare a ragionarci un po’ su utilizzando, un po’ forzatamente, il concetto di “bisogno narrativo” (e editoriale).

Istintivamente, alla domanda di cui sopra, verrebbe da rispondere con una sorta di equazione matematica: il numero dei manoscritti scritti e/o inviati alle case editrici è inversamente proporzionale al numero dei blog scritti. Più blog si aprono, meno manoscritti si inviano. In fondo è un ragionamento che fila. Molti (la maggioranza?) dei blog esistenti si configura come espressione di una esigenza narrativa di chi lo scrive, risponde efficacemente ad un vero e proprio bisogno narrativo (ma anche “editoriale”, ovvero di trovare una qualche forma di pubblicazione e di visibilità). Data (è nient’altro che l’assunto della equazione di cui sopra) come fissa e immutabile una quantità di “bisogno narrativo/editoriale” nella popolazione (consideriamo l’Italia per semplicità), ne consegue che se una parte di questo bisogno si incanala all’interno dello strumento dei blog, per sottrazione la quantità dei manoscritti inviati alle case editrici diminuirà. Come sintetizza, con una domanda, Nicola: “gli italiani oggi hanno meno manoscritti perchè hanno più blog?

Eppure non è detto che il volume aggregato di bisogno narrativo/editoriale presente nella società (come ho, un po’ forzando, chiamato questo tipo di velleità autoriali) sia fisso e immutabile, determinato una volta per tutte. E non sia invece influenzato e influenzabile da variabili di contesto, macro e micro. Potrebbe anche essere, infatti, che uno strumento come il blog, per le sue caratteristiche distintive di velocità, semplicità di utilizzo ed economicità, permettendo (più o meno) a chiunque di pubblicare su Internet e avere una qualche visibilità, abbia l’effetto di stimolare il bisogno stesso. I bisogni (sempre che non siano quelli primari) si possono creare, o rafforzare, o indebolire (alcune tecniche di comunicazione ce lo insegnano). I blog, in questo senso, potrebbero creare o rafforzare il bisogno narrativo/editoriale. Una persona apre un blog, e, nel farlo giorno per giorno, scopre di avere talenti e aspirazioni che prima ignorava. In questo caso l’equazione di cui sopra salta per aria, e se ne produce una seconda: il numero dei manoscritti inviati alle case editrici è direttamente proporzionale al numero dei blog scritti. O meglio, i due fenomeni hanno una qualche correlazione positiva.
Come scrive più chiaramente Nicola: “Oppure proprio il blog – che nutre l’ego dell’aspirante scrittore – spinge a inviare ancora più manoscritti alle case editrici. E magari l’aspirante viziato scrive un romanzo con l’idea che si tratti di un blog con le pagine di carta.

Oppure (terza ipotesi) potrebbe essere che i due fenomeni non abbiano alcun tipo di correlazione, e non si influenzino nè positivamente nè negativamente.

Difficile risolversi. C’è qualcuno che ha le idee chiare in proposito?
Io, una mia opinione me la sono fatta (come costringersi a non averne su qualsiasi cosa, ancora non so) ma mi riservo di dirla in seguito (magari dopo aver dato un’occhiata al saggio della Pertempi – che credo parli anche delle motivazioni di chi manda).


  • La mole del cinema
  • Blog e politica
  • Opinioni pubbliche
  • Mi sa che mi ci vuole un daje collettivo

  • 8 Commenti al post “Manoscritti blog”

    1. polenta
      maggio 24th, 2004 23:47
      1

      Azzardo una risposta solo perché dopo avere chiesto: “C’è qualcuno che ha le idee chiare in proposito?”, non hai aggiunto “astenersi privi requisiti e perditempo”.
      Credo che il blog potrà alla lunga limitare la proliferazione di manoscritti sia per il carattere di continuità che deve avere la produzione, sia per il confronto costante cui si è sottoposti in virtù dell’articolazione stessa delle piattaforme.
      Chi lo pratica seriamente si rende conto che scrivere costa almeno la stessa fatica e lo stesso impegno di qualunque altro lavoro. Non credo tuttavia che la diffusione dei blog si avvicini ancora minimamente a quella dei siti tradizionali, ma è solo una percezione provando a fare due conti più che un dato oggettivo.
      Forse nella variazione dei flussi migratori dai cassetti (personali) ai cassonetti (degli editori), incide più significamente il modo in cui viene percepito il ruolo dello scrittore, del poeta e del saggista.
      Personalmente io insisto, perché dalle mie parti le notizie arrivano con un certo ritardo.

    2. Effe
      maggio 25th, 2004 13:04
      2

      Non so. Non invio manoscritti. Non scrivo blog. Però ho aumentato il numero dei miei commenti (e comunque, secondo me no, i manoscritti non diminuiscono, il blog è anch’esso un atto di tracotanza che non esclude l’invio all’editore, tracotanza ancor più grave)

    3. angelocesare
      maggio 26th, 2004 13:06
      3

      Il weblog come allenamento.

    4. Red Apple
      maggio 26th, 2004 14:54
      4

      Secondo me l’equazione “più blog meno manoscritti e viceversa” non è nè inversamente nè direttamente proporzionale, ma, azzardo, si annulla. Questo perchè se da una parte chi scrive sul blog, rassicurato e lodato dai blogger, potrebbe voler proporsi, in seguito, ad una “vera casa editrice”, d’altra parte è vero anche che chi ha sempre mandato manoscritti( senza esser mai stato calcolato) trova ora col blog uno spazio in cui può pubblicato e visibile. Così l’equazione diviene pari.
      Mi rimane, comunque, il dubbio che il blog e il manoscritto rimangano due ambiti differenti…Il blog è una specie di forma di direct publishing: ovvero un’editoria così di nicchia, che può essere quasi “one to one” rispetto al lettore. Mentre l’editoria classica questo lusso non potrebbe permetterselo…

    5. PlacidaSignora
      maggio 26th, 2004 16:48
      5

      Sai che non lo so, tesoro mio dolce? Leggerò quel saggio e poi ci penserò su. :-*

    6. mitì
      maggio 26th, 2004 16:52
      6

      OT. Antonio, sono fuori casa e non ho il tuo numero dietro e manco la rubrica mail.Puoi chiamarmi per favore? Grazie e bacio.

    7. gabryella
      maggio 26th, 2004 17:58
      7

      concordo con angelocesare – solo, aggiungerei all’allenamento in palestra il confessionale, ma anche la vetrina e il divano dell’analista (in attesa che il prossimo divano dove sbracare sia finalmente quello dell’editore) – con la blogscrittura esterni (dovunque e da nessuna parte) gl’impulsi espressivi primari, oltre a un buon numero di folgoranti vibrazioni psichiche accessorie, a costo zero – inoltre, non mettendoci la faccia, puoi vedere di nascosto l’effetto che fa (scrivo anch’io, no..tu no!)- poi, se t’accorgi che l’effetto c’è, può accadere che i tuoi neuroni si gasino a tal punto da farti desiderare lo “sbocco”, salvo incappare in un definitivo “sbrocco”..
      P.S. se fossi scrittore in cerca di editore, di blog ne aprirei almeno venti – se fossi editore in cerca di talenti, guarderei i blog e valuterei i commenti – se fossi me, come lo sono e fui, non indagherei troppo le debolezze altrui..(scusami, non ho più il tempo per rileggere)

    8. antonio
      maggio 27th, 2004 00:22
      8

      segnalo, per prender tempo, che Jacopo di Marsilio Black ha risposto all’appello con interesanti consideraizoni http://marsilioblack.splinder.it/1085484929#2169737
      e qui, con una bella segnalazione http://marsilioblack.splinder.it/1085522837#2175371

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