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20/05/2004

Il bello di Cinisello

di Antonio Sofi, alle 18:48

Cinisello Balsamo, 12 racconti di Gianni Berengo GardinScrive Effe nei commenti al racconto di tt su Milano: “Suggestivo e vi[si]vo, as usual. Ma provi a farlo con Rozzano, se ci riesce.”

Non conosco Rozzano, ma è come dire una delle mille città della provincia satellite che orbita intorno alle grandi città, e spesso stenta ad avere una identità autonoma. Ma davvero non si può raccontare la provincia, il piccolo, l’apparentemente insignificante e anonimo, le periferie più o meno dormitori degli imperi urbani? Forse Effe ha ragione, forse è solo complicato farlo.

Rozzano. Chissà che città è. Chissà se è raccontabile, chissà se è fotografabile (a parte che tutto lo è, a patto di trovarne l’anima). Rozzano mi ha fatto venire in mente un libro fotografico che, durante le mie incursioni fotofaghe nelle librerie, riprendo quasi sempre in mano per riguardare. E’ un libro d’immagini del mio fotografo italiano preferito. il mio fotografo italiano preferito si chiama Gianni Berengo Gardin ed è un signore distratto che non si separa mai dalla sua macchina fotografica, s’invisibilizza infrattandosi nelle cose, e scatta sempre nel momento in cui le cose accadono – o i suoi scatti fanno accadere le cose (mai capito bene come funziona, essendo io fotografo disperatamente dilettante).

Insomma Rozzano non lo so, ma con Cinisello Balsamo si può fare eccome. Il libro di cui parlo è infatti Cinisello Balsamo – 12 racconti di Gianni Berengo Gardin. 12 temi tra i più banali che potete pensare (sport, giovani, città, costumi, cultura, verde, ecc.), e quasi 200 foto. Su Cinisello Balsamo, mica su Venezia.
Ricordo bene quando lo presi in mano la prima volta. Leggendo i temi e l’enfatica quarta di copertina mi dissi, convinto: è una marchetta pinguamente prezzolata di un grande fotografo. E invece è un capolavoro. Una meraviglia. Vedeste che fior fior di matrimoni, che belle ballerine, che parchetti, che luce eccezionale che c’è, al tramonto, a Cinisello.

Molti fotografi pensano che per fare delle foto interessanti bisogna andare in paesi lontani da casa. Invece, anche svoltato l’angolo di casa, ci sono cose interessanti da fotografare, di cose che è giusto fotografare e documentare.
(Berengo Gardin parlando di Cinisello – da un’intervista a photographers.it)

Il bello sta più vicino di quanto spesso immaginiamo. Dietro casa.
Robert Capa diceva che se le tue foto non sono abbastanza buone vuol dire che non sei andato abbastanza vicino – e forse, chissà, intendeva girare l’angolo.


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  • 9 Commenti al post “Il bello di Cinisello”

    1. tt
      maggio 20th, 2004 19:15
      1

      niente è irrimediabilmente brutto. c’è sempre qualcosa di bello nel campo visivo. riconoscerlo, quello è il difficile, in molti casi.

    2. angelocesare
      maggio 20th, 2004 22:29
      2

      Se si può fare per Cinisello, si può fare anche per Rozzano :-)

    3. Effe
      maggio 21st, 2004 09:44
      3

      L’ottimismo vi seppellirà

    4. tt
      maggio 21st, 2004 09:58
      4

      sempre meglio che venir seppelliti dal pessimismo, non crede?

    5. Antonio
      maggio 21st, 2004 11:04
      5

      Mi sembra di sentire “Pietre” di Antoine in sottofondo. :)

    6. Red Apple
      maggio 21st, 2004 11:22
      6

      Giusto per fare sempre la rompiballe con l’antropologia, mi ricordo che la mia prof durante una lezione ci disse che inizialmente gli antropologi culturali erano tali perchè per fare ricerca dovevano andare lontano, alla ricerca dell’altro, del diverso da sè (e qui ci sarebbe da fare una digressione lunghissima), poi le cose sono cambiate e si è cominciato a fare “l’antropologia dietro l’angolo”; senza bisogno di andare troppo lontano, gli antropologi scoprirono che studiare il sistema di parentela della comunità di Zagarolo (prov. Roma) era al pari interessante di quello della Nuova Guinea. La risposta è, come dire, sempre più vicina di ciò che pensiamo, spesso è dentro di noi…peccato che è…. :-))!!!

    7. franco
      maggio 21st, 2004 19:39
      7

      Rozzano l’ha descritta settore:
      http://settore4cfila72posto35.splinder.it/1061683861#527052

    8. tt
      maggio 22nd, 2004 12:31
      8

      dopo la gita a… conclusioni: non c’è più la Rozzano di una volta. ( che sia un bene o un male, non so).

    9. Mullah
      maggio 27th, 2004 16:06
      9

      era ora che qualcuno se ne accorgesse.
      sono anni che dico che a cinisello ci sono i tramonti più belli di tutto l’hinterland.
      ridono.
      mica l’hanno mai visto, loro, un tramonto a cinisello. :-)

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