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17/05/2004

Beadeker minimo per viaggiatori burloni (Firenze)

di Antonio Sofi, alle 21:53

Ponte Vecchio Luna, Firenze, Maggio 2004, foto di Antonio Sofi - clicca per photowebgol(Ovvero come fare cose con i luoghi)

Ponte Vecchio
Affacciarsi a Nord Ovest e osservare sereni le traiettorie delle nutrie che nuotano paciose nell’Arno, se ci sono, e le onde che lasciano. Alla vista, invece, dei ratti, fingere sincero disinteresse, con ampi gesti delle braccia. Indi gettare in acqua una mollica di pane per capire da dove scorra il fiume, in che direzione, non prima però di aver espresso ad alta voce un proprio personale convincimento, con ispirata enfasi, e di aver coinvolto gli astanti in un giro di scommesse clandestine.

Ponte di Santa Trinità, Firenze, Maggio 2004, foto di Antonio Sofi - clicca per photowebgolArco di San Pierino
Buia anche di giorno, di notte il neon della gelateria persiana stride sui muri antichi come unghia su lavagna. In trenta metri un intero sommario incarnato del codice penale, da attraversare velocemente, adocchiando furtivi la vita disparata, a testa bassa, come aspettandosi qualcosa, una pacca o uno schiaffo, che non arriverà.

Ponte di Santa Trinità
Affacciarsi a Sud Ovest, scavalcare il parapetto e raggiungere le sporgenze triangolari che fanno da pilone al ponte. Se il posto non è occupato da coppie pomicione o da tenui studentesse svedesi di belle arti, ivi sedersi e invisibile ai più, sopra le acque placide, ristare, in cotanta maraviglia.

(continua con Roma – forse…)


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  • 14 Commenti al post “Beadeker minimo per viaggiatori burloni (Firenze)”

    1. n.
      maggio 18th, 2004 09:47
      1

      s’attende roma, dunque.

    2. bobregular
      maggio 18th, 2004 10:09
      2

      comprendo che faccia molto “fico”, Antonio, ma in tutta sincerità e con immutata stima ti dico che io sinceramente avrei evitato il proselitismo allo scavalcamento ponte. non fosse perché solo venti giorni fa a qualcuno non è andata troppo bene…. [http://it.news.yahoo.com/040424/2/2rbck.html%5D che dire? quantomeno andateci piano con le birre… bob

    3. Effe
      maggio 18th, 2004 12:07
      3

      Altri luoghi altri.
      (ma trovo indegno l’ostracismo nei confronti delle studentesse baltiche)

    4. tt
      maggio 18th, 2004 14:59
      4

      e Milano? da quando vi occupate di luoghi, nemmeno un accenno. il mio campanilismo insorge. :-(

    5. carnefresca
      maggio 18th, 2004 16:09
      5

      ah, che meraviglia! pure la luna sopra ponte vecchio hai preso, alla faccia dei nipponici che stanno appollaiati sul muretto a scattare foto alle macchine in corsa…ponte santa trinita è un posto magico, l’arno è pieno di ponti ma da li l’orizzonte ha qualcosa di diverso, ci deve essere una simmetria alchemica con le distanze, non lo so, ma da nessuna altra parte, nemmeno il ponte prima o il ponte dopo, che disteranno un centinaio di metri fra loro, è possibile vedere i tramonti con quella luce e cosa voleva dire leonardo quando usava il suo sfumato. uno dice ponte vecchio, e invece…comunque sugli spuntoni mi ci sono avventurata anche io, schiena radente al muretto mentre mi godo il cielo, e capolino strategico alla ricerca del via libera per passare il più possibile inosservati nel tentativo di arrampicarsi per risalire dignitosamente dall’altra parte. la discesa è facile, la salita un po’ meno (vabbè, le scarpe…):-D

    6. angelocesare
      maggio 18th, 2004 21:24
      6

      Il Ponte Vecchio dalle numerose prospettive, moltiplicabili con le variazioni del cielo.

    7. chiara
      maggio 19th, 2004 11:58
      7

      Bello :D Leggerò volentieri Roma (e anche Venezia, magari…). Ciao, buona giornata.

    8. Antonio
      maggio 19th, 2004 14:16
      8

      Bob: ti ho mandato una e-mail.
      Effe: sulla nostra (ci metto anche Enrico) passione (sociologica – per carità!) verso le studentesse baltiche non accettiamo dubbi di alcuna sorta. Toccherebbe raccontare di un serata al Von Krahli Baar di Tallin, nel quale una sera, attirati da un concerto jazz che si era peraltro tenuto la sera prima, siamo capitati, unici e spaesati foresti, nel bel mezzo di una festa del liceo estone. Toccherebbe raccontare – ma forse no :)
      Milano, già Milano: chi si propone?
      Carnefresh: la luce, lo sfumato: già… e io preferisco la parte opposta a quella che dà, da ponte santa trinita, sul ponte vecchio (si potrà dire che è uno dei luoghi più fotografati del mondo – secondo me si): l’arno in prospettiva, le casine colorate in schiera tutt’intorno, e il sole che scende proprio lì, dietro la piccolissima curva. :)
      chiara: venezia è tostissima, tutto troppo immensamente deja vu per chi, come me, non la conosce bene – ma qualche foto di un recente viaggetto lì ce l’ho e vediamo se riesco a tirar fuori due scatti decenti

    9. Gaia
      maggio 19th, 2004 20:58
      9

      bello

    10. Maury
      maggio 21st, 2004 12:45
      10

      Senza esortarti Beadeker minimi su altre città – dai un dito e poi… – rimarrei a Firenze per chiederti se sai qualcosa di una testa di donna in pietra che sporge dalla parete di una chiesa del centro. Ricordo che fu fatta in memoria di una custode che salutava sempre tutti da una delle finestre. Non ricordo però di quale chiesa si trattasse! Ne sai qualcosa?

    11. Antonio
      maggio 21st, 2004 14:56
      11

      Maury, si conoscevo anche io la storia…

      Alle spalle di questo monumento, a destra dell’ingresso di Palazzo Vecchio quasi in cantonata, si può osservare inciso su una pietra presso la base, un profilo di testa d’uomo: il cosiddetto “Importuno”.
      È narrato che il grande Michelangelo, quando transitava da questa piazza, fosse spesso e volentieri fermato da un chiacchierone che lo importunava con le sue inutili ciance. Un certo giorno il maestro mentre passava per via della Ninna, incontrò il solito “perdigiorno” che lo intrattenne per l’ennesima volta.
      Poiché il Buonarroti aveva con se scalpello e mazzuolo, tenendo le mani dietro la schiena accostato alla base del palazzo, mentre ascoltava annoiato il tedioso seccatore, ne incise il suo profilo in una bugna. Da secoli, quindi, i fiorentini chiamano questa singolare silhouette michelangiolesca l’Importuno.

      L’ho copiato da qui.. http://www.comune.fi.it/viverefirenze/tratti/tratto1.html

      e qui ci sta la foto
      http://www.comune.fi.it/viverefirenze/fotodida/IMPORTUNO.jpg

      può andare? ;)

    12. Maury
      maggio 24th, 2004 14:23
      12

      Grazie per la risposta e per la mail!
      Sapevo questa storia, ma non è la stessa a cui mi riferivo. Farò qualche ricerca e ti farò sapere al più presto.

    13. franco
      maggio 25th, 2004 20:57
      13

      secondo me la testa a cui si riferisce Maury è quella della Berta. La chiesa è quella di Santa Maria Maggiore il lato è quello di Via Cerretani. La Berta, secondo la leggenda, era un’ortolana che vendeva la verdura ai lati del campanile. Siccome era sola decise di lasciare i suoi averi ai monaci per fondere una campana. La campana doveva servire per richiamare chi lavorava i campi fuori città al momento in cui le porte della città stavano per essere chiuse. Chi rimaneva fuori non aveva altra scelta che tirare i sassi alle porte per richiamare l’attenzione dei guardiani, da qui il detto “essere alle porte coi sassi”. In segno di gratitudine il popolo del quartiere fece scolpire la testa di marmo.
      Ho cercato ma non ho trovato nessuna immagine.
      la storia invece l’ho letta nel libroetto di Franco Ciarleglio “lo struscio fiorenitno”, che racconta con una cinquantina d’aneddoti molto gustosi sulla Firenze medievolae e rinascimentale.

    14. matteo
      aprile 27th, 2008 00:09
      14

      http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Maggiore_(Firenze)

      ecco la berta

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