31/05/2004
La dimensione urbana: conversazione con Stefano Boeri
di Webgol, alle 00:19
Visto che ne stiamo diffusamente scrivendo in questi giorni, una segnalazione per gli appassionati di architettura e spazi urbani. Oggi, su RTSI – Rete Due, ascoltabile in streaming (a questo indirizzo – oppure cliccando “ascolta live”) alle ore 9.00 (repliche: 19.30 e 22.30), una conversazione di Enrico Bianda con Stefano Boeri, direttore della rivista Domus.
In un’epoca dove gli architetti sono delle star, dove i nomi di Nouvel, Ghery, Piano, Botta o Koolhas sono i nomi dei nuovi guru cui affidare l’idea stessa di spazio urbano, l’architettura prova a ripensare a se stessa, guarda al suo passato, ragiona in termini di sostenibilitĂ con il paesaggio. E’ la traiettoria teorica adottata dalla rivista Domus, mensile di Architettura, Design, Arte e Informazione, 76 anni di storia alle spalle, da 5 mesi diretta da Stefano Boeri.



Semi-strangolato da scadenze non piĂą procrastinabili (che bella parola, procrastinare), costretto a tener fuori a spintoni, con rudi modi da buttafuori cognitivo, la calca dei mille post che vorrei scrivere, metto un paio di veloci fotine con storia minima, per mia personale consolazione. 
C’è un legame stretto, strettissimo, tra il territorio, il modo che l’uomo ha di organizzarlo, le strutture abitative (oggi urbane) che lo animano, e la rete di relazioni che da queste strutture emergono.
Scrive 



Ci sono luoghi che hanno uno, mille ritmi. Ci sono città che non si spengono mai. Frenetiche o lentissime. Perché le città sono contenitori di forze vettoriali che fuggono in tutte le direzioni, si dilatano, si frantumano, si moltiplicano. Talvolta, le città , semplicemente, respirano. Inspirano ed espirano. Uno, due. Giorno, notte. Vi sono delle città , però, in cui il battere e il levare è diviso da un’insolita pausa. Un momento che sta tra il giorno e la notte, che non è, però, il pomeriggio. E’ la controra: uno stallo temporale urbano.
[Immanuel Mifsud (qui la 

