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22/04/2004

Paceville, la cittĂ  dell’oblio

di Antonio Sofi, alle 09:04

Paceville, Malta, Aprile 2004 - clicca per la pagina del reportage su rtsiTornati da Malta, vi avevamo promesso che vi avremmo annoiati. Abbiamo scritto di mercato del pesce, di autobus scalcinati, suggerito origini maltesi di un popolare fumetto italiano, e altro seguirĂ , con foto e suoni.
Tutti, piĂą o meno, “scarti” produttivi di un reportage su Malta, a cura di Enrico, concepito all’interno di una serie di reportage sui dieci Stati che entreranno a far parte dell’Unione Europea tra pochissimi giorni (il 1 Maggio – e questa serie di pezzi vuole anche essere il modo per ricordare questo momento, un po’ in ombra, per usare un eufemismo, nell’agenda mediale di questi giorni). Il reportage si intitola Paceville: la cittĂ  dell’oblio e racconta Malta e la sua contraddittorietĂ  attraverso la storia di questo incredibile distretto del divertimento, una intera cittĂ  dove convivono discoteche, ristoranti, pub, una chiesa aperta tutta la notte con tanto di prete e psicologo a disposizione per crisi di coscienza, residence per turisti, e cantieri a cielo aperto.

Se avete tempo e voglia potete ascoltarlo questa sera, alle 22.30, in streaming a questo indirizzo
(oppure andando sulla home e cliccando ASCOLTA LIVE / DUE.)


  • Cattivik è di Malta
  • La cittĂ  digitale è una rete sociale
  • La cittĂ  perfetta esiste
  • Il-lejl it-tajjeb

  • 6 Commenti al post “Paceville, la cittĂ  dell’oblio”

    1. tt
      aprile 22nd, 2004 09:26
      1

      colta al volo! :-)

    2. tt
      aprile 22nd, 2004 09:35
      2

      guarda cosa ho trovato: http://www.maltavista.net/en

    3. Red Apple
      aprile 22nd, 2004 11:40
      3

      Ho ascoltato il reportage radiofonico su Malta e quello su Vukovar ed ho pensato che dall’una all’altra transita un tema, quello dell’identitĂ , davvero difficile da definire. I due racconti sono l’emblema dell’impossibilitĂ  di trovarne una definizione univoca.
      Malta dall’identità “poligama” e che proprio nella varietà linguistica, urbana e culturale crea l’idea della maltesità.
      Vukovar, da sempre multietnica, rispecchia invece un’identità presente forzatamente bi-polare.
      Una città che sta costruendosi un’identità nuova attraverso un processo lunghissimo di ridefinizione. Malta ha un’identità fatta di memorie stratificate. Vukovar ne ha una di passaggio tra l’oblio e la memoria. La pulizia etnica nella ex-jugoslavia, infatti, ha spazzato via la memoria storica dell’antica identità multietnica lasciando dei vuoti e su quei vuoti adesso scorre il fiume. E nel fiume la memoria.
      Ah…e comunque, ovviament, naturalment GRAZIE ai due inviati specialissimi per questi racconti, sinesteci, meravigliosi!! :-)

    4. Antonio
      aprile 22nd, 2004 20:38
      4

      red apple, meno male che non si vede che da queste parti si arrossisce. grazie davvero.
      Tra l’altro mi sono reso conto che ho sbagliato il link di paceville (sarebbe questo http://www.rtsi.ch/prog/Rete2/welcome.cfm?scheda=2030220, comunque ora è giusto)

    5. carnefresca
      aprile 22nd, 2004 22:56
      5

      per fortuna sono riuscita a non perdermi quest’ultima replica. il gioco tra i suoni e la narrazione e la voce degli intervistati è indicibilmente suggestivo. questi servizi sono una piccola perla, veramente, e grazie anche all’apparato narrativo praticamente gli avverbi maltesi non hanno piĂą segreti:-D. complimenti, il ‘tritacarne’ funziona :-)

    6. ema
      aprile 23rd, 2004 09:34
      6

      non ho sentito ma l’idea mi piace. :-) proverò a mandarvi qualcosa. ciao. :-)

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