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21/04/2004

Cattivik è di Malta

di Antonio Sofi, alle 11:00

Cattivik - clicca per sentire l'mp3Io l’ho notato. Loro, i maltesi, non confermeranno mai, ma io so di aver ragione. Il trilinguismo dei maltesi (di fatto l’italiano è parlato da tutti, via televisione italica, seguitissima) è fonte di grossi imbarazzi sociali. Quando due maltesi si incontrano per strada o in autobus spesso rimangono fermi immobili, un due o tre secondi, senza sapere che lingua usare. È tutto un gioco di finte, di scarti oculari, si guardano e si studiano, italiano, inglese, maltese, maltese, inglese, italiano. Alla fine, ho notato, pescano a caso e l’altro si adegua. In fondo ci si può divertire con poco.
Il Maltese d’altronde, che con l’inglese è una delle due lingue ufficiali, è una lingua ben strana. Di origine semitica, fonde sonorità tipicamente arabe (e sarà, per inciso, e forse non viene dato a questo dettaglio l’opportuna rilevanza, la prima e unica lingua ufficiale “araba” dell’unione Europea) con immissioni di derivazione romanza, e stratificazioni linguistiche anglosassoni più recenti. Mi fermo qui perché non sono un linguista.
All’orecchio del foresto, per di più italico, però il maltese è proprio divertente da ascoltare. Praticamente basta pensare a qualcuno che parla in arabo e poi, come per scherzo, inserisce alcune parole per 9/10 italiane, solo con la finale troncata.
Insomma mi sono fatta la precisa opinione che Cattivik sia maltese.
Precisament, sincerament, naturalment.

Sinestesie
Suoni: un pezzo di un’intervista con Immanuel Mifsud, scrittore e poeta maltese, che ci ha fatto da gentilissimo “intermediario culturale” in quel di Paceville, distretto/ghetto del divertimento maltese. Tra l’altro le poche cose tradotte di lui in italiano sono assolutamente adorabili, e si proverà ad averne qualcosa per Webgol.

Ascolta Immanuel che interpreta Cattivik (parlando proprio della lingua maltese) (Mp3 – 540 kb circa)
[oppure soundblox]


  • Paceville, la città dell’oblio
  • Un rumore che si muove
  • Dobbiamo sapere
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  • 5 Commenti al post “Cattivik è di Malta”

    1. tt
      aprile 21st, 2004 13:13
      1

      precisament, sincerament, naturalment. se non è maltese, è maltusiano. o viceversa.

    2. angelocesare
      aprile 21st, 2004 18:27
      2

      Bella questa storia dell’attimo di incertezza prima di scegliere la lingua per una risposta. Hanno un vantaggio i Maltesi: un po’ più di tempo per meditare. Dunque le loro espressioni e i loro volti rimarranno più impressi nella memoria degli interlocutori (costretti a fissarli un po’ più a lungo con aria interrogativa) e daranno risposte più sagge (un po’ più sagge).

    3. Antonio
      aprile 21st, 2004 20:18
      3

      tt: ecco cosa mi ricordava! I maltusiani! Dove ho la testa! Io sarò scemo (naturalment), ma non riesco a non sentire questo mp3 e non rovinare a terra dalle risate. :)
      Angelocesare: lo sai che mi sa che hai ragione?

    4. polenta
      aprile 22nd, 2004 00:56
      4

      è bello l’attimo d’incertezza. istantanea di parole non meno nitida delle foto che pubblichi. minchiasì!

    5. Soufflettina
      marzo 3rd, 2008 19:02
      5

      ciao a tutti! io a malta ci andrò in aprile e spero di stare bene e di fare conscenze anche se si parlano lingue diverse. spero ke si parli anche l’italiano xke anke se con l’inglese vado abbastanza bbene mi scoccio di sta x tt il viaggio a tradurre. speriamo!!!

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