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20/04/2004

Appunti di viaggio

di Enrico Bianda, alle 22:47

Riprendo in mano vecchi appunti. E’ passato solo un anno. Era primavera e con una leggerezza inquietante abbiamo attraversato mezzi balcani, da Spalato fino a Vukovar. E’ solo un pezzo – nemmeno tutta – di Croazia. Ma l’arrivo a Vukovar al buio davvero non lo dimenticherò. E non lo dimenticheremo.
Antonio mi ha spinto, con un piccolo ricatto, a riprendere in mano queste carte, abbozzi di lavoro, piccoli appunti segnati su un quaderno mentre si beveva una birra nella piazzetta del mercato di Vukovar, magari aspettando il nostro amico Charles, uno psicologo pazzo americano che vive dal ’94 a Vukovar e si occupa di traumi post bellici. Porta la gente che ne ha bisogno sulle rive del grande fiume, il Danubio, e parlano tutti insieme sulla spiaggia. Dovremmo parlare un giorno di Charles. Di cognome fa Tauber e porta dei buffi pantaloni corti alle caviglie. Abbiamo anche delle fotografie, e gli renderemo omaggio. Racconta delle buffe storielline sul pesce gatto al mercurio (che ho mangiato).
Prendiamoli per quello che sono: appunti, ricordi, senza pretese. Poi sono diventati qualcosa. Poi. Ma forse possono vivere anche così.


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  • 2 Commenti al post “Appunti di viaggio”

    1. Antonio
      aprile 21st, 2004 10:50
      1

      aspettavo solo un tuo cenno d’assenzo per inziare una campagna di incondizionata apologia del Tauber. :)
      (io il pesce gatto al mercurio, che pure provo i peggiori manufatti edibili del globo, l’ho scansato, giusto per la cronaca) :)

    2. tt
      aprile 21st, 2004 12:29
      2

      voltarsi al buio ed afferrare
      un tratto nero che indossa il foglio
      farlo danzare dentro altri suoni
      di luoghi ignoti ove segnare confini
      e orizzonti di sovrapposizioni
      in quest’attesa disfatta e senza tempo
      come quando arrivano risposte
      senza che siano mai nate le domande

      ( di parola in parola, fili nuovi tessono pensieri)

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