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17/04/2004

Luoghi di carta

di Antonio Sofi, alle 18:22

camilleri.jpgSpesso accade che alcuni luoghi, alcuni posti, si caricano di forza simbolica per conto terzi, vengono rivestiti della forza della immaginazione altrui. Spesso questa immaginazione si proietta sul reale quasi a volerne prendere il posto, e ci sono città abitate da persone, percorse da strade, divise da mura e piazze che nascono sulla carta, che gocciolano inchiostro e sudore di qualche creatore di mondi. Così tanto che quando ci vai ne cerchi le tracce, i segni, le parole scritte in controluce, che galleggiano nell’aria tutto intorno.

Un esempio? La notizia è di quasi un anno fa (all’epoca ne avevamo parlato): Andrea Camilleri autorizza il comune di Porto Empedocle ad adottare come secondo nome quello del paese del commissario Montalbano, Vigata.
(leggi articolo su Repubblica).

Altri?
Così senza troppo riflettere, qualche connessione luoghi-autori raccolte in cinque minuti, tra me ed Enrico. (e se qualcuno vuole contribuire, così vediamo somiglianze e differenze)

Rimini = Tondelli (a.); Orvieto = Tondelli (e.); Barcellona = Montalban (e.); Madrid = Marias (a.); Marsiglia = Izzo (e.); Lisbona = Tabucchi (e.); Berlino = Hein (e.); Pianura padana = Busi (a.); Ferrara = Bassani (e.); Milano = Pinketts (a.); Milano = Testori (e.); Londra = Kureishi (e.); New York = Dos Passos (e.); Los Angeles = Chandler (e. – a.); San Francisco = Hammett (e.)

Altri contributi, nei commenti:
Proserpina
Torino = Calvino (con postilla nei commenti); Praga = Kafka
Polenta e cammelli
Parigi = Simenon
Stelle Filanti
New York, Long Island = F.S.Fitzgerald; Milano = Buzzati; Gerusalemme = Yehoshua; Montreal = Richler; La Bassa = Guareschi; Balzi Rossi = Biamonti;
Trieste = Svevo, Trieste = Magris; CinqueTerre = Montale; Venezia = Mann; Ferrara= Bassani; Dublino = Joyce; Vienna = Bachmann; Vienna = Roth; Vienna = Berhard
Gabryella
Catania = Brancati
Chiaraaa
Parigi = Campo; Bologna = Brizzi; Val di Susa = Perissinotto; Pamplona = Hemingway; Venezia = Hemingway; Roma = Gadda; Firenze = Montale; Catania = Brancati
Placida Signora
Torino = Arpino; Torino = Fruttero&Lucentini; Le Langhe = Fenoglio; Aglié (Ivrea) = Gozzano; Santa Margherita Ligure = Vittorio G.Rossi; Portofino = Salvator Gotta; Luino = Piero Chiara
Red Apple
Roma = Pasolini (con chiosa nei commenti)
Signorina Silvani
Milano = Scerbanenco; Firenze = Palazzeschi, Roma = Magliana di De Cataldo; Modena-Bologna = Guccini
Effe
Algeri = Camus (esterofilo); Venezia = Mann; Vitebsk = Chagall (postilla nei commenti); San Pietroburgo = Gogol’; San Pietroburgo = Dostoevskij
Druuna (via e-mail)
Londra = Dickens

Sinestesie
Una chicca: una breve intervista su My-tv a Salvo Montalbano che distilla pagelle letterarie per bocca del suo creatore, Andrea Camilleri. Tra le letture di Montalbano, “che sa qual è il valore di una lettura”: Culicchia, Pinketts, Campo, Santacroce, Ammaniti, Nove, Tabucchi.
Il servizio è di Nicola Zamperini (vi ricorda qualcuno? vedi che meraviglie si trovano a cercare su google i blogger?) e Gianluca Mizzi, datato 31 luglio 2001.
Clicca qui per vedere l’intervista: intervista realbottone.gif (2’50”)

update: Altri piccoli stralci della bella intervista su my-tv ad Andrea Camilleri a firma di Nicola Zamperini, sono del 2001, si parla del Re di Girgenti: “Quello che a me interessa non è attenermi alla storia […] ma ricostruire il mondo magico e fantastico della cultura contadini tra il 600 e il 700“.
(realbottone.gif Intervista 1 e 2)


  • La carta del giorno dopo e le riflessioni interstiziali
  • Self-help blog II
  • Quinta di Copertina e il giornale che non vuole morire
  • Rumizzeide. Alla ricerca di strade perdute.

  • 29 Commenti al post “Luoghi di carta”

    1. Proserpina
      aprile 18th, 2004 01:08
      1

      Mi vengono invece in mente quei luoghi che non ci sono, ma che gli autori creano, e fanno vivere.
      Seguendo un primo impulso avrei subito detto:
      Calvino => Torino
      ma poi ci ho pensato bene: Torino in quanto “Lettere” e “La giornata di uno scrutatore” (la cui descrizione del Cottolengo mi ha fatto impazzire, è come se adesso io conoscessi quel luogo), ma son passati per la testa poi gli Amori difficili e Palomar, Marcovaldo e soprattutto Le Città Invisibili.
      Ecco un luogo favoloso: le città invisibili. Quelle che sono dappertutto e che ancora non ci sono. I luoghi nei libri assumono estensioni psicofisiche. Da pensiero diventano veri, si materializzano negli angoli delle città. Le città invisibili ce le portiamo attaccate addosso, non le abbiamo mai viste eppure le conosciamo, sono città che si cercano, che non hanno una residenza fissa, e che dappertutto sono, come da nessuna parte.
      Questi luoghi, che nascono dai libri, e che diventano reali perchè noi li creiamo.
      Ci scriverò qualcosa a riguardo, mi sa.
      Buona domenica.

    2. polenta
      aprile 18th, 2004 01:25
      2

      uno solo che altrimenti passo la notte qui da voi:

      Parigi – Simenon
      ECG – Tamaro

    3. n.
      aprile 18th, 2004 10:40
      3

      due cose. uno, perchè non fate come tema le città invisibili su webgol? due: ci dovrebbe anche essere una parte un po’ più seria di quell’intervista. ma il problema è che su mytv, dai server hanno tolto un bel po’ di roba. compresi i miei servizi sul g8 dei quali andavo – immodestamente – fiero.

    4. tt
      aprile 18th, 2004 12:07
      4

      bellissima notazione sulle città invisibili calviniane, qui sopra.
      intanto, associo: F.S.Fitzgerald- New York, Long Island; Buzzati – Milano; Yehoshua – Gerusalemme; Richler – Montreal; Guareschi – La Bassa; Biamonti – Balzi Rossi.

    5. tt
      aprile 18th, 2004 13:22
      5

      E. L.Masters, Spoon River o Il Cimitero? ( un luogo tutto da analizzare; mi vengono in mente Il Monumentale di Milano, Staglieno a Genova, ecc..)

    6. chiaraaa
      aprile 18th, 2004 13:37
      6

      C’è anche una Parigi di Rossana Campo, una Bologna di Enrico Brizzi, una Val di Susa di Alessandro Perissinotto, Pamplona e tutta una splendida Venezia di Hemingway..

    7. antonio
      aprile 18th, 2004 14:08
      7

      Le città invisibili. Già. Hai colto il punto (e il riferimento) :) . Città immaginate. Ho sempre pensato che tutte le città fossero “invisibili”. Le città che abbiamo in testa sono patchwork di letture, ricordi, emozioni; spesso nascono dai libri, cioè da una costruzione narrativa conclusa e coerente, spesso si rafforzano e si completano con i ricordi. Le città più belle sono sempre quelle che non abbiamo visitato, le strade più belle sono sempre quelle che non abbiamo mai calpestato, se non nei pensieri degli altri, nei racconti degli altri.

      Ritorniamo sempre allo stesso problema. Come avere una esausitva esperienza del reale? Impossibile. Nei vuoti della parzialità si insinua l’immaginazione, la capacità di riempire i vuoti con le emozioni, di completare le informazioni insufficenti. Una città, d’altronde, dall’alto (dalle mappe)è sempre bella, e però inutilissima. La geografia dell’immaginazione si sovrappone solo parzialmente a quella reale, si confonde in alcuni punti e se ne allontana in altri, ne ridisegna le strade, le case, i luoghi in base ad una personalissima mappatura emotiva.

      Insomma giusto per dire che se ne scrivi mi fa piacere. :)

    8. antonio
      aprile 18th, 2004 14:12
      8

      nicola, una parte più seria?!? Mi viene la salivazione tipo cane di pavlov al suono del campanello. Non puoi sentire se si può vedere da qualche parte, se si può avere, in qualche modo, accesso? Se non è enorme possiamo provare a posteggiarla per un po’ anche qui su webgol. Trovo quei 3 minuti veramente deliziosi.

    9. antonio
      aprile 18th, 2004 14:13
      9

      Non trovate buffo che nessuno che nè Roma nè Firenze nè Napoli abbiano stimolato alcuna “città invisibile”? (e Milano invece tre – con tre associazioni diverse?)

    10. chiaraaa
      aprile 18th, 2004 14:25
      10

      un’idea di Roma o dintorni, di ‘romanità’ comunque, in Carlo Emilio Gadda col suo Pasticciaccio?
      E poi tutta la Napoli di Eduardo De Filippo, e Firenze magari Montale, “L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili” (Xenia, II,14).
      Pensavo anche a Eco e la zona dell’alessandrino e il basso Monferrato.

    11. Proserpina
      aprile 18th, 2004 16:25
      11

      scusate: PRAGA => KAFKA!

    12. PlacidaSignora
      aprile 18th, 2004 22:08
      12

      Torino è anche Arpino (grande dimenticato), e Fruttero&Lucentini. Le Langhe Fenoglio (Santo Stefano Belbo). Aglié (Ivrea): Guido Gozzano. Santa Margherita Ligure Vittorio G.Rossi e Portofino Salvator Gotta (sempre grandi dimenticati). E la Luino di Piero Chiara?

    13. gabryella
      aprile 19th, 2004 02:22
      13

      propongo la Catania sensuale e un po’ bigotta di Vitaliano Brancati (ommmioddio, e chi sarà costui?)

    14. Red Apple
      aprile 19th, 2004 14:23
      14

      Pasolini, Roma: attraverso la poesia, il romanzo, il cinema.

    15. tt
      aprile 19th, 2004 14:37
      15

      Trieste = Svevo, Magris; CinqueTerre = Montale; Venezia = Mann; Ferrara= Bassani; Dublino = joyce, Vienna = Bachmann, Roth, Berhard.

    16. Red Apple
      aprile 19th, 2004 17:32
      16

      Le città sono ibride e polifoniche: il punto d’osservazione è il sincretismo, in quanto coesistenza di simboli e non in quanto sintesi. Per tentare una descrizione che si avvicini ad una “esaustiva esperienza del reale” non basta una descrizione, piuttosto una performance in cui le forme narrative vengano moltiplicate(così come l’esprimento del presente blog!!). Le città non restituiscono il senso di identità all’osservatore bensì, appunto, la polifonia e l’impossibilità di un’identità statica. Quante Roma, Milano, Praga, New York, ecc. esistono? Tante quanti sono gli osservatori. Il visibile, pertanto, nel suo moltiplicarsi, diviene invisibile.

    17. tt
      aprile 19th, 2004 23:09
      17

      di luoghi e di sguardi

      ci sono distanze incommensurabili
      da colmare
      tra due sguardi affiancati
      paralleli
      i miei occhi
      i tuoi occhi
      condannati a un eterno strabismo
      non intrecceranno
      nei ricordi
      le loro solitudini

      tt

    18. Antonio
      aprile 20th, 2004 00:30
      18

      Grazie davvero, è un quadro generale davvero intrigante. Continuano a sorprendermi la presenza massiccia di città inaspettabili (almeno per me), per esempio Torino (aggiungerei anche la bella Torino giovane di Culicchia in Tutti Giù per terra) e la semi-latitanza di città come Roma, Firenze, e anche Napoli (a me, per esempio, piace molto Montesano). Tutte città, se vogliamo, a “forte” definizione, forse già concluse, già conosciute. Troppo… chissà.

    19. Antonio
      aprile 20th, 2004 00:32
      19

      Red Apple, come al solito le tue chiose sono davvero acutissime. (anche se fin troppo buona con il “presente blog”) :)
      TT: :)

    20. SignorinaSilvani
      aprile 20th, 2004 12:29
      20

      La Milano di Scerbanenco, la Firenze di Palazzeschi, la Roma Magliana di De Cataldo, la Modena-Bologna di Guccini…

    21. Proserpina
      aprile 20th, 2004 12:45
      21

      Vi comunico ufficialmente che è in scrittura “Abbiamo scritto città invisibili” piccolo saggio sulle città di carta e i luoghi della scrittura :) preparate la santa pazienza.

    22. Effe
      aprile 20th, 2004 14:34
      22

      Algeri = Camus (esterofilo)

    23. Effe
      aprile 20th, 2004 14:36
      23

      Venezia = Mann

    24. Effe
      aprile 20th, 2004 14:38
      24

      Vitebsk = Chagall (d’accordo, è pittura, ma non si parlava di sinestesie? E in Chagall è certamente una Città Invisibile)

    25. Effe
      aprile 20th, 2004 16:48
      25

      San Pietroburgo = Gogol’, Dostoevskij

    26. Druuna
      aprile 23rd, 2004 01:40
      26

      il primo pensiero, giuro è stato Leopardi: Recanati! Ma pi mi son detta che ti meritavi un’associazione meno scherzosa e più intellettuale e allora… Giuseppe Ricciardi: Napoli. Ricchi premi e cotillons a chi sa, oltre a me, chi era costui! Manzoni: Milano può andare bene? Dante: Firenze? Un bacione Antò

    27. Silvia
      agosto 12th, 2006 11:45
      27

      Ciao, ho letto tutte le belle post.
      Se volete conoscere meglio Portofino, visitate il nuovo portale Portofino World Site a http://www.portofino.ws
      Ciao, buon ferragosto.

    28. cri
      marzo 29th, 2007 17:09
      28

      spero che si tratti di quel gianluca mizzi giornalista rampante che hoconosciuto molti anni addietro… se così fosse… ad maiora!

    29. Roberto
      dicembre 3rd, 2007 10:54
      29

      Nicola Zamperini chi dovrebbe ricordare?
      Non è forse l’attuale portavoce del Presidente della Regione Lazio Marrazzo?

      Gianluca Mizzi non so davvero chi sia.

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