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15/03/2004

Jesus blood never failed me yet

di Antonio Sofi, alle 19:07

jesus.jpgUna volta (Gavin Bryars, ndr) stava girando per Londra con un registratore in cerca di suoni per un programma della BBC. Si imbatt√® in un barbone forse ubriaco che trascinava ripetitivamente tra i pochi denti una canzoncina. Non era proprio una canzoncina. Una specie di canto religioso: diceva “Il sangue di Ges√Ļ non mi ha mai tradito finora”, e lo ridiceva, e lo ridiceva. Bryars si port√≤ a casa il suo nastro e lo tenne l√¨. Ogni tanto lo riascoltava e ci pensava su.

(Luca Sofri su Donna di Dicembre 2002)

Cos√¨ inzia una delle pi√Ļ affascinanti storie recenti di progetti musicali, che i confini della musica ampiamente scavalcano, diventando qualcos’altro. Una storia che si compone, come tutte le storie affascinanti, di un misto di caso e di attenzione, di fortuna nel trovare le cose e di sensibilit√† nel capire cosa diavolo farne. Io la leggo come una storia esemplare di serendipity, quell’attitudine che Pasteur spiegava cos√¨: “il caso aiuta la mente preparata“.

Bryars, dopo aver ritrovato per caso la cantilena registrata Рe non utilizzata Рper la sonorizzazione di un film sulle strade di Londra, la mette in sottofondo nello studio di registrazione, in loop continuo, e va a prendersi un caffè. Quando ritorna trova nello studio una atmosfera strana. Le persone sembrano subire la fascinazione di quella cantilena borbottata, si muovono piano, quietly weeping.

The door of the recording room opened on to one of the large painting studios and I left the tape copying, with the door open, while I went to have a cup of coffee. When I came back I found the normally lively room unnaturally subdued. People were moving about much more slowly than usual and a few were sitting alone, quietly weeping. >>

Bryars quindi decide di farci un disco, Jesus’ blood never failed me yet, e chiama a partecipare di Tom Waits, per il finale in crescendo.
Con le parole di Luca:

Dura settantatr√® minuti. Per settantatr√® minuti si ripete circa centocinquanta volte la stessa strofa sottratta quella notte alla voce del barbone londinese, campionata e ripetuta per tutta l’opera e accompagnata da un arrangiamento orchestrale sempre pi√Ļ denso, che parte da pochi archi e si arricchisce man mano di altri strumenti, cori, e infine una seconda voce solista che chiude la composizione sottobraccio al barbone.

Cosa aggiungere, se non che è un disco che consiglierei a chiunque?
Beh, che, non so per quali strani percorsi mentali, questa canzone mi è tornata in mente pensando a quanto successo in Spagna in questi giorni. Nella mia testa, quelle immagini e quei racconti del popolo spagnolo avevano come sottofondo la semplice commovente spiritualità piena di speranza e vuota di retorica della voce dello sconosciuto homeless di Gavin Bryars. Ne ritrovavo traccia in quegli sguardi. O forse, chissà, era solo il desiderio di farlo.

Per chi volesse sentire il soundbite del loop, può trovarlo nel soundblox di webgol.

E, infine, questa qui sotto è per chi volesse provarsi a suonarla, accordi per una intimissima preghiera.

Jesus’ blood never failed me yet
SIm7 Mi7 SIm7
Never failed me yet
MI7 LA+
Jesus’ blood never failed me yet
RE7+ DO#7 FA#-
There’s one thing I know
LA7 MI+
For he loves me so
Sim7 MI+


  • Cultura pop e Anni ‘80. Popolare e di qualit√ɬ†.
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  • 7 Commenti al post “Jesus blood never failed me yet”

    1. Phonkmeister
      settembre 10th, 2007 05:59
      1

      Ho trovato, per puro caso, mentre cercavo la copertina su google,questo vecchio articolo di webgolche parla di uno dei miei dischi preferiti di sempre (soprattutto sotto natale, e visto che l’estate √ɬ® finita e comincia natale…)

    2. Cinema & Co. - Libero Community - Blog
      dicembre 22nd, 2007 18:08
      2

      √ā¬†e che si giunga in fretta al sette gennaio del prossimo anno √ā¬†vi faccio gli auguri visivi insieme a TIM… e quelli sonori insieme a TOM… [IMG] CONOSCETE LA√ā¬†PARTICOLARE STORIA DI QUESTA SONG?QUI LA SPIEGAZIONE

    3. Olona
      marzo 15th, 2004 22:12
      3

      Adoro…

    4. un anonimo commentatore
      settembre 9th, 2007 20:54
      4

      Salve, stavo mettendo ordine alla mia fileoteca (si dice così, vero?) e ho inserito il nome del disco nel campo di ricerca di safari per poi cliccare su ricerca immagini (stavo cercando la copertina, sa, per coverflow) e nel frattempo ho intravisto il collegamento al suo interessante sito, e ho pensato di lasciarle un complimento, così, en passant.

      Se pu√≤, venga a dare un’occhiata al mio, che, ahim√©, non ha i commenti.

      Stia bene.

    5. Nadia
      dicembre 12th, 2007 18:03
      5

      E’ una delle cose pi√Ļ dolci, struggenti e tenere che abbia mai sentito. A me l’ha fatta conoscere la passione per Tom Waits…Crea un immagine dove prima c’√® solo un ubriaco, e il vuoto. Una specie di nebbia. E solitudine. Poi si aggiunge pianissimo tutto. Molto piano e molto delicato. Due voci, la nebbia √® svanita e c’√® ora un paesaggio davvero. Tutto intorno.

    6. maurizio
      luglio 15th, 2008 11:08
      6

      registratami dalmio caro amico pino grossi su di un’ormai obsoleta musicassetta ,ormai tanti anni fa ,jesus’s blood never… mi e’ tornata in mente in sogno questa notte e da qui la mia ricerca su internet

    7. lisa
      gennaio 9th, 2009 16:40
      7

      io l’ho ascoltata per la prima volta in classe,essendo di prima superiore,il nostro professore di musica ci ha raccontato la storia e gi√† mi sembrava bizzarra poi ascoltandola la mia opinione si √® rafforzata,√® veramente un po’ strana ma devo anche ammettere che √® anche molto tranquilla e molto carina!

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