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07/03/2004

Dopo il tuono, la musica e altre storie

di Webgol, alle 00:09

Quattro segnalazioni di eterogenee letture musicali, scovate sui blog, buone per la domenica mattina (se fa freddo e piove – ma anche no)

Dopo il tuono, la musica

Franciskje racconta splendidamente di come s’innamorò della radio.

Non ricordo quanto tempo passai a guardare, gli altri amici erano andati tutti via, fuori era ormai buio, il tizio in regia esce e intanto il disco finisce, la puntina arriva fino in fondo all’etichetta grattandoci attorno; il silenzio rumoroso dura alcuni minuti, poi salto sullo sgabello prendo un disco dalla pigna a cui attingeva l’altro, mi tremano le mani e il respiro accelera di un misto tra emozione e paura, lo sfilo dalla copertina lo piazzo sul giradisci sposto il braccio, lascio cadere la puntina malamente con il cursore alzato e nelle casse fa un rumore di tuono poi inizia la musica.


Blog di Bach

Blogregular, un blog dedicato principalmente alla musica classica, e con grande competenza, scrive un delizioso pezzo sul cd in edicola fino a venerdì prossimo con Repubblica, l’Arte della Fuga, eseguita dall’Ensemble Musica Antiqua Koln – concertato e diretto da Reinhardt Goebel. Io non sono un vero appassionato di musica classica, nè un vero esperto, e non sempre ho capito tutto, ma ad una raccomandazione articolata in questo modo, con intimo godimento nascosto dietro ogni parola e riferimento, non so proprio resistere. Domani compro il cd.

Tanto bastò

Antonella Fulci ricorda, nel modo meraviglioso che ha lei di trattare i ricordi, Carl Anderson, il giuda di Jesus Christ Superstar.

Tsunami di ricordi all’orizzonte…Millenovecentosettantatre.
Le suore del pio fottutissimo istituto G… e M…., terra di mezzo fra Corso Francia e via Flaminia Vecchia, dove scontai elementari e medie e che piacerebbe a Donna Letizia, ci informarono che chiunque fosse andato a vedere quel film indegno, avrebbe rischiato la sospensione. Tanto bastò a me e Simona H., terzamediste unite in Bowie, per convergere lo stesso pomeriggio alle 4 e mezza spaccate davanti al Metropolitan.

Misura di sopravvivenza

Leonardo, ai margini della salvifica voce di Ella Fitzgerald scrive:

Diciamo allora che io non sono un appassionato di musica: io ho bisogno della musica. Senza musica non riuscirei ad alzarmi da letto la mattina, perché l’idea di affrontare 100 km. in compagnia del mio cervello che ronza sarebbe inaccettabile. Senza musica mi addormenterei, mi distrarrei. Senza musica mi ucciderei, o ucciderei qualcuno. Non stiamo parlando di un genere voluttuario, ma di un bene di prima necessità.

[ghost track]

PapĂ , papĂ , mi spieghi le cose?

Bodycopy riporta di quando Ozzy Osbourne trovò un vecchio synth.

grande pà! ma lo sai usare ancora? – gli chiede il figlio.
non lo so.. mi faccio una punta d’acido poi ti so dire..


  • Musica della memoria
  • Rock & Roll
  • All’anima di ANIMAls
  • L’antimateria e il moviolone tricotico

  • 5 Commenti al post “Dopo il tuono, la musica e altre storie”

    1. serendip
      marzo 7th, 2004 22:09
      1

      da ragazzina la ascoltavo di nascosto sotto le coperte. voci nel buio. adesso che ci lavoro, in radio, mi piace ancora di piĂą. Franciskje, grande voce, grande sensibilitĂ .

    2. antonio
      marzo 8th, 2004 10:38
      2

      sotto le coperte: proprio un bel modo di sentir la radio… :)

    3. FranCiskje
      marzo 8th, 2004 11:27
      3

      Che dire? Sono molto, molto onorato.

    4. Body
      marzo 8th, 2004 12:26
      4

      ciao antonio. adesso che ti ho scoperto, faccio un girello sul blogghe. la mia comunque è solo una citazione dalla migliore sitcom del mondo.

    5. bobregular
      marzo 22nd, 2004 17:05
      5

      è piaciuto poi il cd di bach? spero di sì…

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