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18/02/2004

Parental advisory: explicit lyrics

di Carnefresca, alle 11:21

tipperprince4.jpgMe ne sono fatta una ragione io quindi deve per forza essersene fatto una ragione lui.
Voglio dire, tra tutte le donne che deve aver incontrato Prince, The Artist Formerly Known As Prince, ovverosia 0{+>, ovverosia di nuovo Prince, quella che maggiormente ha lasciato il segno, se non nella sua biografia almeno nella storia del rock, risponde al nome di Tipper Gore. ‘Gore‘ nel senso di moglie di Al Gore.
E dove potè Tipper Gore non poterono nè Courtney Love nè Pamela Anderson nè Nancy Spud: senza commettere nemmeno adulterio o fumarsi uno spinello ha lasciato un segno inequivocabile su tutta la produzione rock dal 1985 ad oggi: un adesivo. E una scritta che ormai è slogan: parental advisory, explicit lyrics.

La storia comincia quando a Prince viene in mente quello che a Eminem è venuto in mente un annetto e mezzo fa, ovvero di fare un film che racconti la sua vita. Scrive la colonna sonora e recita in Purple Rain la storia di the Kid, un chitarrista intrattabile che tenta l’ascesa alla gloria.
Il plot della storia è semplice ed è possibile farla breve: the Kid vive in periferia, la sua famiglia va a rotoli, la sua vita sociale è praticamente inesistente. Unico sogno quello di sfondare. Incontra Apollonia, morbida, bellissima ed è l’inizio di una storia di amore.
Apollonia però è ambiziosa e nel film accetta di farsi produrre da Morris Day, il rivale di the Kid, che gongola al solo fatto di poterla circuire. Succede che the Kid è sul palco e Morris Day si presenta con Apollonia, la corteggia davanti a lui e quindi, ditemi, in questo caso, cos’è che farebbe qualsiasi rockstar sana di mente sul palco con un microfono in mano e un centinaio di fan in delirio per lui a disposizione?
Vendetta, tremenda, crudelissima vendetta, è ovvio. Perchè è il cuore che lei gli ha dato in mano, non la carriera. Ma queste sono cose che necessitano fiducia, e la fiducia, si sa, è un sentimento postumo.

ApolloniaI knew a girl named Nikki
I guess you could say she was a sex friend
I met her in a hotel lobby
Masturbating with a magazine
She said how’d you like to waste some time
And I could not resist when I saw little Nikki grind

Le prime frasi di ‘Darling Nikki‘ sono queste. Un uomo a petto nudo che canta, e un paio di occhi obliqui, crudeli, che guardano fissi nel vuoto, nel baratro dello stage. E una voce che si fa roca e poi ansimante e poi stridula, come la schioppettata di una frusta, ma sarebbe meglio dire di un frustino. La gente ascolta attonita e lo sguardo di Apollonia è diventato vitreo. Non sa di quale troia lui stia parlando ma per come sembra convinto potrebbe trattarsi persino di lei. Poco conta, è così finto da sembrare vero. E’ così cattivo da essere vero. Morris Day la guarda senza dire una parola, nel suo cappello da Rockerduck pregusta un’assaggiata. Le parole livide di un ex amante sono una garanzia di qualità.
Scaricata davanti a tutti come la peggiore delle sgualdrine, Apollonia fugge dal locale in lacrime. The Kid, nel mentre, si contorce in terra sul palco simulando lo spasmo di un orgasmo. Per dire.
Il resto del film svolazza verso il più classico degli happy end. Il padre di the Kid si suicida, lui ritorna con Apollonia, imbraccia la chitarra: quello che canta ‘let me guide you into the purple rain‘ non è più the Kid ma Prince. Uomo di cuore e di budella ossessionato dal viola e dalla sacralità dell’amore. Uno che non chiede scusa ma sa riconoscere la strada della ragione.

E’ a questo punto della storia che fa ingresso Tipper Gore.
In effetti una parte nel film non ce l’ha. È che sua figlia, all’epoca dei fatti dodicenne, catturata dalla hit di ‘Purple Rain‘, ‘Let’s go crazy‘ decide di acquistare l’intero album.
Va tutto bene fino a che non se ne accorge sua madre.
La futura second lady all’ascolto delle prime tre frasi di ‘Darling Nikki’, quelle del masturbating insomma, inorridisce, orripila, probabilmente sbianca, sviene e tutto quanto.
Possibile che non ci sia nessuno, nei negozi di dischi, che impedisca a un minore di acquistare certa roba? – certamente si chiede.
Ma la signora non è certo una donna che si da facilmente per vinta. In men che non si dica si organizza, fa un giro di telefonate ad altre mogli senatoriali e nel settembre del 1985, con tanto di hearing ufficiale nella camera del Senato, fonda la Parents Music Resource Center. Ebbene si, un comitato senza scopi di lucro (e pertanto esente dalle tasse) che si prefigge lo scopo di individuare dei criteri che stabiliscano se un pezzo musicale è osceno oppure no. Un po’ sulla falsariga di quello che accade sulla classificazione dei film.
Lapidario, Frank Zappa, convocato all’hearing nel senato, immediatamente avverte sul primo, imprescindibile problema del Parents Music Resource Center:«325 films per year versus 25.000 4-minute songs per year, ok».
Nel ’88 il marito Al è in corsa per le presidenziali, e i consulenti politici la avvertono che queste iniziative potrebbero allontanare da suo marito gli elettori più liberali. Macchè. Nulla ferma la signora Gore, che non vede santi né elettori.
Alla fine raggiunge un accordo con le major musicali che non accettano l’esibizione della carta di identità all’acquisto di un disco ma acconsentono ad apporre il famigerato bollino.
Negli anni a seguire, pare, la signora Gore ha cercato di rifarsi un’immagine con i toni un po’ più ammorbiditi cantando persino con i Grateful Dead, senza, peraltro, convincere troppo.
Chissà. Se Tipper avesse visto il film magari avrebbe empatizzato col passionale Prince, che vedendosi in un colpo solo cornuto e mazziato, non ha esitato da dare della ‘troia’ alla sua ragazza. Davanti a tutti.
Il bello è che non poteva certo immaginare il bene che ha fatto alla musica e ai musicisti.
Il loghino di Parental advisory, ormai, è incredibilmente cool e fa vendere di più. Altro che marchio della vergogna.
Probabilmente, se Tipper ci ripensa ed è una tipa figa, ci mette su il copyright.


  • Dress sexy at my funeral
  • Next Brel, ovvero la vendetta consumata

  • Un commento al post “Parental advisory: explicit lyrics”

    1. antonio
      febbraio 18th, 2004 12:03
      1

      Grazie a Carnefresca anche per il bellissimo header beethoveniano :) (se non lo vedi in tempo sta qui http://www.webgol.it/headerart/63beethoven.jpg)

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