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Post scritti nel gennaio, 2004

21/01/2004

E adesso parliamo di diari

di Antonio Sofi, alle 12:30

E adesso parliamo di diari.
Il blog del servizio del tg Ieri, al Tg1, all’interno dell’edizione delle 20.00 condotta da Lilli Gruber, va in onda un servizio che parla di blog.
Su caveblog c’è la fedele trascrizione, la consiglio vivamente a chi la avesse persa, la trovo assolutamente esilarante.

(Se ne scrive anche qui:
Se me lo dicevi prima, Mappamondo, Proserpina, Macchianera, Paolo Valdemarin, Gaspar Torriero, Marsilio Black, Herzog, 49km, Zoro e tengo la lista aperta)

Lo dico subito: non mi stupisce il tono, nè l’approccio al tema. La ricostruzione di una realtà complessa come i blog (ma anche come internet), una volta che entra nelle logiche mediali, ne esce sempre un po’ con le ossa rotte. Considerato anche il fatto che è un tg nazionale, e che ci sono pochi minuti a disposizione, che abbiano scelto di segnalare il lato più notiziabile, nonché oggettivamente diffuso, dei blog è una scelta che non mi sento onestamente di condannare.

Però c’è un però. Perché ci sono modi e modi. E i dettagli contano, e il linguaggio giornalistico televisivo è un linguaggio come altri, che si puo ‘parlare’ bene o meno bene. Ma andiamo passo passo.
Introduce il servizio Lilli Gruber. Il sorriso è quello rilassato e compiaciuto dedicato alle notizie leggere.

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20/01/2004

Strip Blog

di Antonio Sofi, alle 00:28

Purtroppo Eriadan è italiano. Da una vignetta di eriadanEd essere italiano vuol dire nascere in una nazione dove il fumetto è tuttora considerato arte di serie B, roba per bambini, passatempo per sfaccendati. A poco serve la pur meritoria collana di Repubblica (questa settimana Pazienza, ne parla Leonardo): stiamo parlando di vera e propria spocchia, ed è erba che ci vuol tempo ad estirpare.
Inoltre Eriadan non ha un disegno accademico buono per i bonellidi. Eriadan disegna strip. Vale a dire la forma primigenia della nobile arte della bande dessinee. Fumetto seriale, spesso senza una reale continuity, concepito (anche graficamente) per essere pubblicato all’interno di un quotidiano, che è costretto a raccontare una storia compiuta nei limiti spazio-temporali di poche vignette. Possibilmente facendo ridere. Il corrispettivo fumettistico della magia di un prestigiatore, che ha prodotto e continua a produrre veri e propri capolavori (molti li trovate qui).
In Italia, non solo non c’è mai stata una vera tradizione di strip comiche sui quotidiani (a parte le Sturmtruppen del grande Bonvi – che se non sbaglio esordì sul Paese Sera), ma sono quasi ormai del tutto scomparsi luoghi editoriali sensati dove pubblicare fumetti. Cuore è morto, Totem non pervenuto (prima o poi ne parlerò meglio), Frigidaire lasciamo perdere, Comix ha vissuto una stagione, Blue ti devi riciclare nel pruriginoso. Rimangono Topolino, i Bonelli (che è concettualmente simile a Topolino, ma per adulti – ma non sputo nel piatto dove leggo), e qualche vignettina di satira tollerata nei quotidiani, ma solo per dare aria alle pagine. Situazione deprimente.

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12/01/2004

Photo Magazine

di Antonio Sofi, alle 00:30

Photo Magazine, a cura di Giuseppe Granieri I photoblog sono, semplicemente, blog i cui post sono soprattutto foto scattate dal blogger.
Una convergenza di semplicità e condivisione, un matrimonio innovativo tra un luogo-piattaforma in cui è semplice pubblicare (ossia condividere con un pubblico, piccolo o grande che sia) e un formato digitale che taglia di netto alcuni classici ostacoli analogici alla diffusione della fotografia come uso e consuetudine sociale, e narrativa.
Una sorta di vertigine condivisa, poter vedere qualcosa che un’altra persona ha appena visto e congelato in un clic, magari solo da pochi minuti. Una fotografia che si fa narrazione, pre-testo narrativo, pura quotidiana comunicazione (anche al di là delle esistenti barriere linguistiche).
Quando vedere è un po’ come leggere.
Una fotografia al di là del bene e del male.
Ovvero: al di là dell’arte, e del giornalismo. E vicina ad entrambi.

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11/01/2004

Europe and Italy

di Webgol, alle 19:53

Europe and Italy di Bruno BozzettoNell’attesa di fare quello che dobbiamo fare (concetto pericolosamente simile al famigerato «per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?» – ma non vedo vigili in giro, per fortuna), un filmato in flash di Bruno Bozzetto dal titolo Europe and Italy che mi ha strappato più di un sorriso. Non che sia un musone, ma non capita spesso.
Qui è il link della pagina, bisogna attendere un po’, qui altri lavori in flash dello stesso Bozzetto, meritoriamente sperimentatosi sul nuovo formato.
Mi è anche venuta in mente, vedendo il filmato, una bellissima frase di George Mikes: An Englishman, even if he is alone, forms an orderly queue of one.
Ho completato mentalmente: An Italian, even if he is alone, forms a messy queue of many.

07/01/2004

La sindrome della domenica mattina e il juke-blog

di Antonio Sofi, alle 12:01

Jukebox

Finite le feste. L’epifania, la befana o chi per lei se le porta via, e senza sovrapprezzo, un po’ come negli adesivi dello sgombero cantine incollati sui cassonetti dell’immondizia (un oggetto che diventa medium e fa target; sempre sospettato ci sia qualche esperto di marketing tra gli sgombratori di cantine).
Si può dire? Non se ne poteva più.

Molti blog (compresi i qui scriventi) hanno fatto vacanza, postato nulla o saltuariamente, e come senza nerbo.
Con eccezioni, ovvio (non i qui scriventi).
La spiegazione ufficiale è molti blogger si collegano da lavoro, ergo niente lavoro niente blog.
Aggiornare un blog, insomma, sarebbe parte a tutti gli effetti (una continuazione, una interpunzione, un’attività spuria e/o residuale) dell’attività lavorativa o pseudo-lavorativa.

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01/01/2004

C├ámbi├áti d’anno

di Webgol, alle 19:56

(con i due accenti, a piacere)
visto da Maus

2004, vignetta di Maus

Osservare l’ennesimo circoletto sul tronco, iniziare un sommario bilancio e lasciarlo incompleto dove occorre, una oliatina generosa e richiudere per bene, per tenere al riparo da sguardi indiscreti, e dall’anno che verrà. Grazie a Maus per la splendida vignetta e un buon 2004 a tutti voi. :-)