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30/01/2004

Diario minimo di uno speaker radiofonico

di Enrico Bianda, alle 15:09

Primo giorno
Pastis e viola da gamba, ovvero della scoperta della musica barocca

Brigitte Bardot Chissà perchè quelle sere passate in un bar aperto fino a tardi mi sono rimaste appiccicate in testa assieme a questa parola: viola da gamba.
Mi è sempre sembrata una cosa straordinaria che potesse esserci uno strumento chiamato viola da gamba. Un po’ come immaginare la vita audace di uno strumento erotico, antico, a corda e cassa armonica, costruito possibilmente nel ‘700, passato attraverso corti europee, in particolari francesi, che abbia annusato il profumo speziato, dal sapore dolciastro di anice dell’assenzio.
Musica – magari, per restare alla contemporaneità, le Tre sonate per viola da gamba e clavicembalo di Bach eseguite da Keith Jarret e Kim Kashkashian – e vapori esilaranti, ipnotici, velenosi.
Pastis e viola da gamba: sintesi sublime, diacronica e sensuale. Memoria sensoriale, affogata tra i vapori alcolici del pastis allungato con lo sciroppo di cedro e acqua.
Nasceva così la passione – nascosta – per la musica barocca, per le sonate per violoncello di Bach, oppure per la potente Passione secondo Matteo BWV 244 con il doppio coro che stordisce come un bicchiere di assenzio.

Secondo giorno
Della rinascita di un conduttore radiofonico assuefatto ormai al barocco

La radio pubblica per la quale mi sveglio la mattina alle 04:10 (e per la quale alle 07:15 annuncio tra le altre cose anche un quiz letterario e culturale che si intitola Volapűk… provate un po’ a pronunciarlo… no, non c’è nel DOP!), dedica tutta la giornata al tema del protestantesimo.
Mi ritrovo allora a dover programmare e condurre una mattina fatta praticamente solo di Bach e di corali antiche americane del protestantesimo del New Hampshire.
Esausto, sfranto avrebbe detto il professor Marencus, con forti desideri di vendetta, il giorno dopo attacco con un colpo maramaldo: scatta l’operazione Satscha Distel e Brigitte Bardot in un duo fantastico ed emozionante che canta T’est le soleil de ma vie, t’est le soleil de mon âme…
Mentre la Bardot con una voce un po’ insicura ma aspirando la i finale canta t’est le soleil de minuit, non mi rimane che accennare con il tecnico Mauro un pasodoble un po’ accelerato per festeggiare il colpo riuscito. Nemmeno il tempo di respirare che zac!, ecco che arriva a tradimento una versione orchestrale del Nabucco di Verdi diretta da Riccardo Chailly.

Terzo giorno
Musica Antiqua, ovvero ma sarà vero amore (quello per il Barocco)?

violadagamba.jpg Al ventitreesimo ascolto di un’Ouverture bachiana mi domando: ma sarà vero amore o lo faccio solo per interesse?
Bach non portava una terza Рe qualcuno su queste pagine scrisse che sotto non ̬ vero amore.
A questo punto potrebbe trattarsi di un amore un po’ mercenario.
Fatto di brevi incontri, consumi svogliati, disattenzioni o losche prudenze, oppure ancora di traffici inconsueti. Prendi una sonata per orchestra, per esempio la n.1 in do maggiore, te la ascolti, un po’ così, sovrappensiero, e succede che a prenderti è il ritmo, indiavolato quasi, un fox-trot d’antan, una tammurriata delocalizzata, uno swing primigenio, un jungle prima che Ellington ne facesse strumento popolare e colto insieme di autodeterminazione: ma allora è vero amore?
La prova del repeat, il legame empatico tra suono e cuore come dice Antonio mi mette alla prova. E devo ammettere che alla fine mi lancerei in un ballo, sempre con il fido regista che oggi si chiama Lina, a danzare un segreto pasodoble inventato e anche un po’ insicuro, questa volta su una delle mie canzoni preferite, Michel Legrand, L’été du ’42.
Non sono ancora pronto per una relazione impegnativa con il Barocco, mi sa.


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  • 4 Commenti al post “Diario minimo di uno speaker radiofonico”

    1. Vincent
      gennaio 30th, 2004 16:57
      1

      Bravo
      Scrivi proprio bene
      Cia’

    2. Zapotek
      gennaio 30th, 2004 20:20
      2

      Martedì 3 febbraio alle 15:24, all’interno de “I Blogorroici”, il programma di Facoltà di Frequenza (www.facoltadifrequenza.it) dedicato ai blog, verrà trasmessa un’intervista a Eriadan, il blogger “fumettoso”… (Zapotek)

    3. Zapotek
      gennaio 30th, 2004 20:22
      3

      L’indirizzo per vedere e ascoltare in streaming la trasmissione in diretta è http://blogorroici.splinder.it

    4. Gaia
      febbraio 1st, 2004 11:20
      4

      Bello bello bello. Voglio ancora musica classica scritta così. E poi finisce che insomma Bach mi devo mettere a conoscerlo per davvero – chè tutti dicono che anticipa un sacco di cose e io ancora non l’ho scoprto.

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