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28/01/2004

DOP

di Enrico Bianda, alle 12:31

ovvero dell’inconciliabile – per me – rapporto con il Dizionario d’ortografia e pronunzia

microfonoChe cosa c’entra vi direte voi il DOP con il nostro tema musicale di appena apertosi?
Provate ad infilarlo in un lettore CD, il DOP, ben inteso…
Sono quasi 800 pagine nell’edizione Rai-Eri. E’ vero non ci entra. Difatti non deve entrare in alcun lettore musicale, nemmeno nel vecchio mangiacassette, che praticamente non vendono nemmeno più.
Eppure il DOP c’entra, per esempio provate un po’ a pronunciare come si deve questa roba qui: Dmitrij Kabalevskij. Allora? Ecco quello che potete fare in questo preciso istante, é prendere una buona dose di DOP e andare a cercare proprio lui, il nostro Dmitrij, e vedere che si può pronunciare.
E’ vero, mi accorgo adesso che il DOP mi ha tradito di nuovo.
Kabalevskij non c’è, e quindi lo si pronuncia un po’ come l’estro del momento ci impone.
Però ad esempio, li vicino c’è Chačaturjan, che si pronuncia Kaciaturian. Ecco, salvo. Lo posso pronunciare senza farmi subito telefonare dal direttore della Rete per la quale lavoro e per la quale la mattina, questa mattina, opero in qualitĂ  di conduttore maldestro del mattino, a partire dalle 06:00. Saltellando tra un brano del repertorio dei trovatori francesi passando appunto per la danza delle spade del nostro Chačaturjan. O come si dice.


  • Diario minimo di uno speaker radiofonico

  • Un commento al post “DOP”

    1. Antonio
      gennaio 28th, 2004 22:24
      1

      poi un giorno mi spiegherai com’è la “pronuncia tedesca asfara” :)

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