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27/01/2004

Musica della memoria

di Sergio Maistrello, alle 16:16

Musica, dunque. Dopo la memoria. E se fosse musica della memoria?

KlezmerNon so da dove nasca la simpatia istintiva che provo da sempre per la musica klezmer. ├ł un amore nato prima di essere in grado di comprendere ci├▓ che ├Ę stato e ci├▓ che ne ├Ę seguito. ├ł amore puro per una musica che sa di terra, che ├Ę ritmata dai passi percorsi dai musicisti viandanti sugli sterrati d’Europa e d’America. In ogni luogo ha raccolto sonorit├á.
├ł una musica che racconta storie lontane in una lingua grave e incomprensibile. Sa unire in una miscela perfetta la gioia intensa delle piccole cose e il dolore di un lutto che non sei capace di lasciarti alle spalle. ├ł fatta di sorrisi e di malinconie, di sfumature pastello e di tele squarciate. ├ł musica buona per tutte le occasioni, siano queste matrimoni, mercati, fiere, feste o funerali.
Il klezmer ├Ę musica di violini e di clarinetti che nel tempo hanno incontrato pianoforte, fisarmonica, tromba e percussioni. Ritmi di origine orientale che si sono aperti alle contaminazioni del continente e poi alle avanguardie musicali, con derive moderne verso il jazz e persino il rock.
Fatevi raccontare queste e tante altre storie da Klezmer Shack, la baracca del klezmer, un blog favoloso che raccoglie frammenti di tradizione e che vi guida verso chi meglio la sa interpretare.

Io mi limito, come piccolo omaggio ai titolari qui, a una selezione minima di musicisti e musiche della memoria scoperti negli anni. Seguite i link, se volete saperne di pi├╣ sul loro conto. Altrimenti gustatevi i frammenti d’ascolto miracolosamente pescati in Rete. Si amano o si odiano. Possono rubare un sorriso o inumidire gli occhi. Ma difficilmente lasciano indifferenti.

The Klezmatics, An undoing world da Possessed, 1997 (ascolta)
Vivace gruppo americano formato di cinque elementi specializzato nel reinventare le musiche tradizionali fondendole con sonorit├á jazz contemporanee. ├ł considerata una tra le migliori band in attivit├á al mondo.
Hanno pubblicato sei cd, tra cui emergono Jews with horns e Possessed.

KlezRoym, Nit kayn rozhinkes in nit kayn mandlen da Yankele nel Ghetto, 2002 (ascolta questa e altre canzoni)
Raffinatissimi ricercatori di suoni tradizionali, sono tra i gruppi pi├╣ apprezzati della vecchia Europa, nonch├ę tra i giovani complessi italiani pi├╣ promettenti in assoluto. Hanno inciso tre cd, uno pi├╣ bello dell’altro, per quel piccolo paradiso per i suoni etnici che ├Ę la Compagnia delle Nuove Indye.

Moni Ovadia (numerosi frammenti disponibili nella discografia – in Flash e non linkabile – del sito) Artista eclettico e di straordinaria intensit├á d’interpretazione, non ha certo bisogno di presentazioni. Da anni porta in tournee teatrali spettacoli che coniugano cultura e umorismo yiddish insieme a canzoni perse nel tempo.


  • La memoria
  • La memoria della memoria
  • Un giorno un mio amico mi disse ┬źnulla mi fa sentire vecchio come ricordarmi le cose┬╗
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  • 4 Commenti al post “Musica della memoria”

    1. enrico bianda
      gennaio 28th, 2004 06:28
      1

      Mi associo al piacere dell’ascolto della musica klezmer, aggiungerei, tra le centinaia di contributi p├«├╣ o meno interessanti, almeno il Don Byron del Plays the Music of Mickey Katz
      (Nonesuch, 1993) divertentissimo omaggio al grande clarinettista virtuoso, oppure qualche uscita del catalogo, ormai imponente, dell’etichetta indipendente newyorkese Tzadik, e in questo caso c’├Ę da sbizzarrirsi, ma quantomeno non lasciatevi scappare, nel caso non lo conosceste, il repertorio di masada

    2. Effe
      gennaio 28th, 2004 10:28
      2

      Toh, concordo. E’ una musica che sa di lontanze possibili. Mi piace molto. Indimenticabile Ovadia che interpreta a teatro Yossl Rakover si rivolge a Dio accompagnato da un quintetto (?) klezmer.

    3. Zu
      gennaio 28th, 2004 11:50
      3

      Toh, proprio oggi ho ricordato una canzone in Yiddish… I Klezmatics li sentii a Radio Popolare (che per anni ha anche avuto in palinsesto Yuval, trasmissione sulla musica ebraica). Moni Ovadia invece ho avuto la fortuna di gustarlo dal vivo pi├╣ volte, con la Theaterorchestra ad accompagnarlo nelle interpretazioni musicali che contrappuntano i suoi irresistibili monologhi, lievi e densi quanto sa esserlo l’umorismo autoconsapevole.

    4. lucilla
      gennaio 19th, 2006 09:26
      4

      forse risulter├▓ inopportuna in questa sede,non so.
      Il mio commento personale vorrebbe riguardare la magia della musica lezmer, che ho scoperto e amato grazie a una band della mia città, palermo. Si trata dei MATRIMIAKLEZMERBAND.
      Da tempo cerco di reperire i testi delle loro canzoni nella mia città ma senza successo.
      Mi piacerebbe canticchiarle per fatti miei, se fosse possibile. Il linguaggio ├Ę complicato ma vorrei comunque poter almeno tentare.
      W la musica klezmer!!!

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