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20/01/2004

Strip Blog

di Antonio Sofi, alle 00:28

Purtroppo Eriadan è italiano. Da una vignetta di eriadanEd essere italiano vuol dire nascere in una nazione dove il fumetto è tuttora considerato arte di serie B, roba per bambini, passatempo per sfaccendati. A poco serve la pur meritoria collana di Repubblica (questa settimana Pazienza, ne parla Leonardo): stiamo parlando di vera e propria spocchia, ed è erba che ci vuol tempo ad estirpare.
Inoltre Eriadan non ha un disegno accademico buono per i bonellidi. Eriadan disegna strip. Vale a dire la forma primigenia della nobile arte della bande dessinee. Fumetto seriale, spesso senza una reale continuity, concepito (anche graficamente) per essere pubblicato all’interno di un quotidiano, che è costretto a raccontare una storia compiuta nei limiti spazio-temporali di poche vignette. Possibilmente facendo ridere. Il corrispettivo fumettistico della magia di un prestigiatore, che ha prodotto e continua a produrre veri e propri capolavori (molti li trovate qui).
In Italia, non solo non c’è mai stata una vera tradizione di strip comiche sui quotidiani (a parte le Sturmtruppen del grande Bonvi – che se non sbaglio esordì sul Paese Sera), ma sono quasi ormai del tutto scomparsi luoghi editoriali sensati dove pubblicare fumetti. Cuore è morto, Totem non pervenuto (prima o poi ne parlerò meglio), Frigidaire lasciamo perdere, Comix ha vissuto una stagione, Blue ti devi riciclare nel pruriginoso. Rimangono Topolino, i Bonelli (che è concettualmente simile a Topolino, ma per adulti – ma non sputo nel piatto dove leggo), e qualche vignettina di satira tollerata nei quotidiani, ma solo per dare aria alle pagine. Situazione deprimente.


Non è un caso, secondo me, che la migliore strip degli ultimi anni sia nata e cresciuta nel web. E parlo ovviamente di Net to be, opera di quell’immenso genio che risponde al nome di Roberto Grassilli, matita pensante del (fu?) Clarence.
Ma se Grassilli è un professionista,
Eriadan
credo che (ancora) non lo sia. Eppure ha un grande talento. Andate a dare una occhiata, e sbirciate anche negli archivi. Una folgorante immaginazione, belle intuizioni grafiche, buona sceneggiatura (si vede che ha studiato il linguaggio fumettistico), la rara capacità di far sorridere con un solo tratto di matita fumè. Può migliorare ma la stoffa c’è, non ho dubbi.
Eriadan ha un blog, e lì pubblica le sue strip. Solo lì, da quello che io ne sappia.
Un po’ (credo) perchè è più semplice, un po’ perchè ci sono pochissimi luoghi adatti; ovvero: un po’ perchè non ha cercato, un po’ perchè non c’è niente da cercare.

Pensavo, a margine di tutto questo: è un po’ come la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. E che coinvolge molte delle riflessioni che sono state fatte, e che andrebbero fatte, sull’impatto che i blog hanno sulle professioni della “comunicazione” (tra virgolette). Soprattutto per i newcomers. Cioè se la possibilità di pubblicare facilmente su un blog e raggiungere un certo numero di persone con il minimo sforzo sia un bene o un male. Per Eriadan, in questo caso; ma è un discorso che può essere generalizzato. Hai la possibilità di farti conoscere e di avere una qualche visibilità, insomma, e prima non la avevi; ma nessuno ti paga e non lo puoi fare per vivere. Non vorrei che da questo circolo vizioso della gratuità non se ne uscisse. A meno che non si venga notati tramite il blog; e allora il circolo diventerebbe virtuoso. Vedremo.


  • Bill Gates e il cono gelato allo stracchino
  • Eriadan e gli altri, disegnatori di sé stessi
  • Fumetti con il core in mano
  • «Crede che Linux sia un bambino con la coperta»

  • 5 Commenti al post “Strip Blog”

    1. [•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator
      maggio 25th, 2007 17:23
      1

      uso del colore, alle animazioni nelle vignette, al 3d come talvolta sperimenta di Rx, e così via. [IMG Makkox] Ma arriviamo a Makkox. Makkox è un talento, dicevamo. E mi gioco la frase con cui definii in tempi non sospetti Eriadan (era il gennaio del 2004): purtroppo Marco (questo il suo nome) è italiano, “ed essere italiano vuol dire nascere in una nazione dove il fumetto è tuttora considerato arte di serie B”.

    2. Vipz
      febbraio 11th, 2004 23:53
      2

      Fan di eriadan dalla prima strip. E’ diventata la mia lettura mattutina. Sono irrimediabilmente Eriadan’s addicted.

    3. weblog dello shopping
      febbraio 13th, 2004 07:25
      3

      fan della prima ora anche io.. beh.. su metro e su city le strip ci sono! :)

    4. Morgan Leah
      febbraio 13th, 2004 17:52
      4

      A mio parere un vero artista.
      Io e la mia ragazza lo seguiamo ormai da qualche tempo, e devo dire che sta diventando una bella abitudine.
      Da parte mia perchè apprezzo moltissimo la sua capacità di dire tanto in così poco, e in una forma così… gentile.
      Senza contare che abbiamo davvero molto in comune… (a cominciare dal nome)

      Forza Paolo, continua così

      P.S. Se leggi questo commento: Hai mai letto Maison Ikkoku? …bhè, hai qualcosa di Godai ;)

    5. grazia
      dicembre 28th, 2004 17:44
      5

      il suo nuovo link è:
      http://www.eriadan.it

      per la precisione..

      grande Paolo

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