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19/11/2003

La memoria dei bambini

di Webgol, alle 00:58

di Gaia Capecchi

I bambini. Ci avete mai pensato ai bambini, a cosa frulla nelle loro teste? Ma loro, sul serio, ce l’hanno dei ricordi? Hanno nostalgie, memorie, ripensamenti, laghi della rimembranza in cui sprofondarsi e da cui risalire? Quando noi ricordiamo, ricordiamo a volte di essere stati loro. E a loro dunque che resta, da ricordare? Avanza qualcosa? Loro scrivono così.

Com’è la memoria?
Bella, strana, fantastica, straordinaria, sorprendente, utile, commovente, immensa, affascinante, divertente, importante, dispettosa, contorta, curiosa, piena, misteriosa, gioiosa, brutta, accogliente, il più delle volte maligna, divertente, come una biblioteca, spiacevole, strana, grande, emozionante, triste, allegra, irritabile, orrida, contenta, scherzosa, calma, silenziosa, vecchia, infantile, come un libro, odiosa, incontrastabile, ricca, piacevole, interessante, calda, faticosa, piovosa, inutile, significativa, noiosa, corta, affettuosa, paurosa, intrigante, lunga.

Qual è il ricordo più bello che hai? Quando ho avuto la mia prima bicicletta. Quando io ero alla materna e giocavo con le mie amiche e quando era ora di tornare a casa mia madre veniva e con uno strano suono della bocca mi richiamava ed io correvo sempre incontro a lei e l’abbracciavo. Quando sono andato a Gardaland e quando ho preso ottimo in religione alle elementari. Quando costruii una capanna con i miei amici mentre pioveva e poi dopo averla finita ci siamo andati dentro. Quando i miei genitori si sono rimessi insieme. Quando ho iniziato a giocare a basket. Quando è nato mio fratello. Quando mio padre mi ha regalato il mio cane. Quando sono andato a fare la settimana bianca in Val d’Aosta.

Qual è il ricordo più brutto? Mentre mia mamma stava stirando appoggiai la mano sotto il ferro da stiro e mi bruciai infatti ho il segno ancora adesso. Il matrimonio di mio fratello. Quando stavo male che mi era venuto l’Erpess in bocca. Quando i miei genitori si sono separati. Quando mi hanno dato otto punti al ginocchio. Quando al mare stavo per affondare perché non sapevo nuotare. Quando è morto il mio cane. Quando delle rane sono venute a casa mia e mi sono saltate addosso. Quando sono andato con il piede in mezzo a una ruota di una bici in movimento. Che per andare in Val d’Aosta ci abbiamo messo cinque ore (traffico compreso). [Più altri due ricordi che ho promesso di non dire a nessuno]

Qual è il ricordo più lontano? Quando mia mamma mi lavava i denti. Quando sono andata per la prima volta sulla macchina a pedali di mio cugino. Quando avevo tre anni e ho portato la fede ai miei zii. Quando avevo quattro anni chiesi un pezzo di pane a mia nonna, gli diedi un morso e poiché era molto duro mi caddero contemporaneamente i primi due dentini. Quando mia mamma mi lavava a due anni dentro una vasca. Quando ero alla materna e sono caduta dentro al fosso. Quando sono caduto da piccolo giù dallo scivolo e sono rimasto con il collo piegato e sono andato all’ospedale e mi hanno curato. Il mio primo giorno alle elementari, sul momento credevo che la scuola era la cosa più bella ma in realtà non è proprio così. Quando sono andato all’asilo la prima volta e piangevo poi mi ricordo che un bambino ha detto “Ora chiamo Godzilla”. Quando ho imparato a camminare. Quando sono caduto dallo scivolo che mi sono slogato la clavicola. Quando ero nell’orto insieme a mia nonna e raccoglievo i fagiolini. Quando avevo tre, quattro anni c’era il cestino delle caramelle sopra una mensola, stavo per cadere perché sul mobile c’era la cera e mi sono aggrappato al televisore e l’ho rotto.

Che colore ha la memoria? Verde. Nero. Viola e bianco. Blu. Rosa. Rosso, bianco e verde. Giallo. Blu. Rosso. Blu come il mare Ionio. Giallo. Arancione, blu, giallo, verde. Bianco. Viola. Nero. Azzurro. Rosso. Blu oltremare. Rosso. Verde e giallo. Grigio. Verde.

Vedete, non si cambia poi di molto: ché continuiamo a ricordare le cadute per tutta la vita.


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  • 4 Commenti al post “La memoria dei bambini”

    1. Patrizia
      agosto 1st, 2008 21:02
      1

      salve sono una insegnante di scuola dell’infanzia di Bari. Sono molto interessata all’argomento memroia; troppo spesso i bambini rispondono “non mi ricordo” e questa frase a volte mi lascia perplessa; per questo motivo sto cercando di saperne di più, di fare chiarezza sul significato di questa frase. Grazie Patrizia D’Alessandro

    2. Grazia Tasini
      agosto 11th, 2008 21:41
      2

      Niente spiega meglio i pensieri dei bambini delle loro parole, basta sapere ascoltare come bene hai dimostrato in questa sintesi. Grazie di cuore da una collega in pensione che non ha dimenticato l’emozione di vivere accanto ai “suoi” bambini. Grazia

    3. Elisabetta
      giugno 20th, 2009 10:49
      3

      Salve sono una studentessa universitaria che deve fareuna ricerca sulla memoria dei bambini e volevo sapere se mi potevate dare delle dritte e dei consigli su dove potrei trovare del materiale al riguardo.Grazie Elisabetta Cornacchini

    4. elisabetta
      gennaio 28th, 2010 00:44
      4

      salve sono una studentessa universitaria

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