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18/11/2003

Il ricordo e il suo doppio

di Webgol, alle 01:03

di Carnefresca

clicca sull'immagine per vedere la versione più grandeI ricordi fanno di noi un essere doppio, prendono per mano la nostra immagine, la nostra faccia, il nostro modo di camminare, indossano nostri vestiti, lo sguardo, i gesti, la voce, la capigliatura e si sovrappongono ai nostri tratti come una olografia. Siamo quello che sembriamo e al tempo stesso ci riconosciamo attraverso quello che ricordiamo di essere. I ricordi sono la didascalia delle curve del tempo che ci è passato sul volto, l’estensione semantica delle rughe agli angoli della bocca, la storia dei nostri racconti di ciò che è stata ed è la nostra vita. Nelle parole con cui vorremmo il mondo ci guardasse dentro, in quelle immagini che se raccolte insieme riempiono poco più di un album di fotografie, c’è tutto quello che abbiamo fatto, mangiato, creduto, vissuto, amato mentre il resto del mondo ci guardava fare, mangiare, credere, vivere, amare. Attraverso i ricordi abbiamo un nome e un’essenza perchè i ricordi sono lo specchio che riflette la nostra versione dei fatti. Il feticismo di avere l’ultima parola su quello che ci ha riservato la signora Vita.


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  • Un commento al post “Il ricordo e il suo doppio”

    1. carmen
      novembre 2nd, 2009 15:48
      1

      i ricordi sn la cosa più bella ke siano belli o brutti, conservano sentro di noi momenti passati

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