19/10/2003
Bontà loro
di Webgol, alle 00:10
Contaminazioni «webgol è un blog che amo molto, proprio per la sua originalita’ di impostazione e per i continui stimoli conoscitivi che mi ha offerto nel corso del tempo, conditi da una non disprezzabile dose di ironia»;
Comida de Mama «mi è piaciuta la loro idea di fondo»;
Michele Marziani, formidabile blog cuciniero, al quale ho inconsciamente copiato l’idea che i blog fossero una trattoria a conduzione familiare (così recita la sua sezione Vino e Cucina: come nelle vecchie osterie con cucina. Seduti al tavolo, a fare quattro chiacchiere tra amici, parlando di cose buone in compagnia) e che scrive di webgol «ho letto il titolo e ho pensato subito a Biscardi, invece il bischero ero io che quando vedo “gol” penso subito al pallone, una delle cose al mondo che mi sono più antipatiche. Webgol è invece un weblog che è una fucina di belle idee e buone storie. Entrambe, idee e storie, cambiano ogni due settimane. Adesso si parla di buon cibo e buon vino. Fino a poco tempo fa si leggeva di cinema. Domani chissà…. In più ha il pregio di essere collettivo, così a leggere (e a scrivere, credo) non ci si annoia quasi mai.»
Ci conosce da poco: ecco perchè scrive che non ci si annoia quasi mai.
Chi ci conosce da molto, infatti, preferisce Biscardi.
(In generale che dire, se non grazie, davvero, di cuore?)
[Update] In caso non abbiate proprio nulla da fare, segnalo su Glob, la bella rivistina blog di Excite, Le cucine dei blog, sottotitolo: trattorie e teorie, ossessioni fotografiche e blog magnoni – altro che Artusi, Suor Germana, o le guide a cinque stelle. Praticamente è questo post con qualche, forse discreta, modifica e aggiunta. Ah, la pigrizia! :) (antonio sofi)

Nelle ultime pagine di un romanzo intitolato “
Parte edibile
«Per fare una fotografia non c’è condizione di luce peggiore che quella in cui si mangia: ombre, riflessi, il fumo della pasta che sale verso l’obbiettivo». Parola di
Nella grande pianura dovresti arrivarci di giorno.
La trasmissione va in onda su Radio Due, ogni domenica, dalle 10.00 alle 11.30, subito dopo di quella di
La sbira è una zuppa di trippe, legata alle più antiche tradizioni genovesi. Qui 
Cibo viscerale. Letteralmente. 
Il bisogno di non sentirsi diversi, di essere come tutti gli altri. E’ questo che accade ne 


