home

Leggi gli aggiornamenti in home page

05/10/2003

Titoli di coda

di Antonio Sofi, alle 23:47

Una cara amica, con la sincerità che si ottiene, spesso senza pretenderla, solo dalle vere amicizie, (e per di più blogger, in parte per colpa mia: il rimorso già mi attanaglia), mi ha detto una settimana fa: «Quand’è che cambiate tema? Il cinema mi ha stufato». In realtà non ha detto esattamente così, ma i patti amicali non esigono citazioni inappuntabili.
Quindi cambiamo tema, rispettando la natura cangiante che ci siamo dati, ma con la minaccia di ritornare al più presto da queste cinefile parti.
A mo’ di titoli di coda, un sintetico sommario dei post dell’ultimo mese.

Film: Sesso Matto, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La 25° Ora, Mandrakata, XXX, Buongiorno Notte (con una lista delle recensioni dei blogger), The Dreamers;

Varie: Cinearcheologie, Cine(o)filo, Varie critiche, “Grazie” invece di “Stop”, Due sceneggiature al femminile, Un silent party alla notte bianca, Bud Spencer e il suo pugno che ridicolizza;

Giochi: Il cinegioco dei titoli (1, 2, 3) e la pagina conclusiva con tutti i contributi dei blogger;

Articoli: Fonopatologie filmiche (ovvero si stava meglio quando si stava peggio), L’epica del cinema, La città ritrovata, Il cinema è un campo di battaglia (quattro film di guerra contro la guerra), Il museo nazionale del cinema di Torino (by Proserpina), Intervista a Bernardo Bertolucci (prima, seconda, terza parte);

Proposte: una lobby per i cineblog (sono pochini, bravissimi, ma meno coesi, per esempio, di quelli che si occupano principalmente di musica: anche grazie a questo post, simpatiche e utili comunelle cominciano a prendere forma in molti blogrolling tematici), una sala per non-silenti (il diritto di commentare ad alta voce – con due bei ricordi), un intervallo che non serve (da sostituire con un buffet socializzante di almeno 20 minuti).


  • Vespa maledetto!
  • La stranza (locale ad uso e consumo di)
  • Il multititolismo. Ovvero Queneau sarebbe contento
  • Cinetitoli, again

  • Lascia un commento