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01/10/2003

La mole del cinema

di Webgol, alle 00:17

Viaggio dentro il museo nazionale del cinema di Torino.
di Proserpina

Se siete appassionati di cinema, o semplicemente vi piace perdervi nei musei, c’è qualcosa che fa per voi. Si tratta del Museo Nazionale del Cinema di Torino, allestito permanentemente nella Mole Antonelliana. Si tratta oggettivamente di un’esperienza incredibile, che avvolge e coinvolge.
Il Piano di Accoglienza del Museo, attivo da quest’anno, è un’area ad ingresso libero che ospita caffetteria, bookshop, uno spazio dedicato a mostre temporanee e una biglietteria informatizzata.
Le sale di esposizione si aprono con l’Archeologia del Cinema, ovvero le tappe che ne hanno segnato l’evoluzione. Dalle ombre cinesi alla lanterna magica, dalla camera oscura alla cronofotografia. Tutto quello che gli inventori del cinema (ma anche i profeti, i maghi, i folli) hanno saputo inventare per trasformarlo da idea a vera e propria arte. E divertimento.

Per parlare del cinema che diviene arte, il percorso muta e si trasforma in un vero e proprio sentiero roteante intorno alla cupola della Mole. Ad ogni passo si scopre la Macchina del cinema, con i suoi cimeli e i suoi segreti, i dietro le quinte, i registi, i produttori, il casting e gli effetti speciali. Ed ancora, vestiti di scena, copioni, foto e manoscritti.
Ad un piano rialzato, raggiungibile da una scaletta posta lungo il percorso della Macchina del cinema, si può accedere anche ad una vastissima collezione di locandine.
Ma il cinema, come già detto, non è solo arte, ma anche divertimento. E per parlarne e descriverne i particolari nel migliore dei modi, i visitatori sono inviati nelle sale a tema, sistemate in modo tale da girare attorno, in semicerchio, alla principale Aula del Tempio arredata a sua volta con gli oggetti di scena.
Ambiente primitivo per i cartoons, spettrali case arredate di bare per gli horror, wc sistemati in un frigorifero su cui sedersi per assistere alle scene più trash, o ancora comodi letti circolari su cui distendersi per guardare, sul soffitto, le scene di amore e di morte che si consumano su altri letti. Il vero e il falso in ambiente anni ’70, l’eclettico spazio di Cabiria, il curioso laboratorio del cinema sperimentale, gli specchi, il big bang, la sala delle locandine, quella degli autografi.
L’Aula del tempio è la parte centrale. Lì su comode poltrone in posizione quasi supina e dotate di impianto audio personale è possibile vedere due film-antologia dedicati alle tappe più importanti della storia moderna italiana tutte testimoniate cinematograficamente (ci sono spezzoni di film da: La classe operaia va in Paradiso di Elio Petri, Palombella Rossa di Nanni Moretti, Una Giornate particolare di Ettore Scola etc).
E se mentre siete nella sala centrale a godervi un documentario stesi sulle poltrone, vedete le luci abbassarsi, le finestre chiudersi, strani giochi psichedelici nell’aria mentre una melodia misteriosa inizia a diffondersi, non temete: sta per passare accanto a voi l’ascensore panoramico, e tutto si tingerà di magia.
Proserpina


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      1

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