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08/09/2003

Il cinegioco dei titoli

di Antonio Sofi, alle 12:01

Il gioco, ancorché sdoganato da un bel libro scritto da gente dotta e degnissima (Sfiga all’Ok Corral di Stefano Bartezzaghi, Einaudi, ospiti d’onore, Umberto Eco, Paul Auster, Roberto Benigni e altri) fa comunque parte del bagaglio standard di molti giochi adolescenti, spesso dettati dalla noia, e tra banchi di scuola.
Il meccanismo è semplice: stravolgere i titoli dei film (ma anche dei libri, o delle canzoni). Con alcune regole: si sostituisce o aggiunge o elimina una lettera, e si inventa una definizione, una trama plausibile. Molti, negli anni, ci hanno giocato, anche pubblicamente (io stesso): anche se è difficile essere del tutto originali, e sempre incerta rimane l’attribuzione. Meglio provarci con quelli recenti.

Speciale festival del Cinema di Venezia
“Nick, dormito bene?”: Buongiorno, Nolte
Ci vogliono per andare da una parte all’altra di Roma: 21 trams
Ha preso 3 al compito d’inglese: last in translation
Urge acquistarla, o il gattino la farà sul divano: La prima lettiera
Non si vuole sposare più nessuno: Last Wife in the Universe
ma credo la migliore sia
Le televisioni di Berlusconi: Sei reti di stato

[update] Quelli dei commenti:
Morte di un insegnante in una scuola toscana: L’era di religione (carnefresca)
Pescivendolo desolato: Non ho tonno e In viaggio con l’ottuagenaria: La nonna porta (Fringe)
O mangi questa oppure salti dalla finestra: La minestra di fronte e Sorpresa di chi toglie i calzini dopo aver giocato 3 ore a calcetto: Callo! (Salto del canale)
La tragica storia di un rallysta che non è mai riuscito a concludere una Parigi-Dakar: La Maledizione della Prima Duna e Il ’68 visto attraverso gli occhi di tre pasticcieri: The Creamers (Bassoatesino)


  • Titoli di coda
  • La stranza (locale ad uso e consumo di)
  • Il multititolismo. Ovvero Queneau sarebbe contento
  • Cinetitoli, again

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