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02/09/2003

Sesso Matto

di Antonio Sofi, alle 11:46

A cercarlo su internet, facilmente ci si confonde, tra siti a luci rosse e pop-up che pubblicizzano programmi contro i pop-up (una strategia che ha del geniale: entrata libera, uscita a pagamento). L’invincibile spirito dei tempi, più letterali che semantici, dominati da google: oggi, un titolo così, non potrebbe mai essere.
Il film di Dino Risi (da cui il nostro header) non è certo un capolavoro eppure meriterebbe più considerazione, e non solo per una Laura Antonelli variamente discinta, e un Giancarlo Giannini variamente virtuoso. Il film è ad episodi (perchè non ne fanno più, chi me lo spiega?), le musiche di Armando Trovajoli, un maestro, la traduzione della versione inglese, per una volta, migliore, da film giocoso qual è: how funny can sex be. Guardate il poster, ha quote di questo genere “Giannini is the new Chaplin“. Urca.
Nove piccoli racconti, l’ironia e un vago retrogusto di macchietta, un sapore da pastarelle della domenica, comprate dopo la messa e fresche di passeggiata. Quelle ripiene di peccato, e di una ambivalente, incerta, liceità.
Da salvare una ritrosa Paola Borbone insediata da un occhialuto gerontofilo, uno spettacolare Alberto Lionello nei panni di Gilda, un travestito di origini pugliesi, e Giannini che, rincitrullito da una Antonelli in combutta con il marito, si lava le mani con un pacchetto di sigarette. Il fumo uccide e nemmeno deterge.


  • Scacco matto
  • Ah, le virgolette…
  • Titoli di coda
  • Dalla Obama Night alla Daje Night

  • Un commento al post “Sesso Matto”

    1. giovanna
      giugno 6th, 2006 11:05
      1

      mi sono tanta divertita a scopare

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